Nel suo onomastico, il Papa dona respiratori in Italia, Spagna e Romania

Francesco sceglie di festeggiare san Giorgio donando materiale sanitario alle terapie intensive. L’elemosiniere Krajewski: «Segno bellissimo»

Respiratori, mascherine, occhiali protettivi per medici e infermieri, tute per le terapie intensive. È il dono agli ospedali di Lecce, Madrid e Suceava (Romania), con il quale Papa francesco sceglie di festeggiare il suo onomastico, oggi, 23 aprile, memoria di san Giorgio martire. In particolare, all’ospedale di Suceava – focolaio di coronaviru nel Paese – sono attesi 5 respiratori di ultima generazione; altri 2 andranno all’ospedale di Lecce, in Italia, e 3 a Madrid, in Spagna.

L’elemosiniere apostolico il cardinale Konrad Krajewski lo definisce «un segno bellissimo che cade in questo giorno particolare nel quale il Santo Padre non riceve un regalo ma lo dona agli altri» e parla di «un abbraccio del Papa in una situazione difficile per tutto il mondo». La Romania soprattutto sta vivendo una vera emergenza: nella piccola città alla quale sono destinati i respiratori offerti da Francesco, si conta quasi il 25% del totale dei contagi a livello nazionale. La cittadina, che si trova nella regione più povera del Paese e dell’Unione europea, insieme a diversi comuni circostanti è in quarantena. In Romania le vittime sono più di 515 e i contagiati quasi 10mila. I respiratori e in generale tutto il materiale donato dal Papa sarà trasportato con un volo sul quale viaggerà anche il team di undici medici e sei operatori sanitari romeni, inviato il 7 aprile dal governo di Bucarest all’ospedale di Lecco per lavorare accanto all’Italia nel momento più duro della battaglia contro il coronavirus.

Dei tre respiratori di Madrid si occuperà la Nunziatura, che insieme al cardinle Carlos Osoro Sierra, arcivescovo della Capitale spagnola, disporrà la destinazione agli ospedali più in sofferenza. Il Paese iberico è in lockdown fino al 9 maggio, con 208mila contagiati, oltre 21mila morti e quasi 86mila persone guarite dal coronavirus. Due i respiratori destinati infine all’Italia, all’ospedale, di Lecce che saranno consegnati oggi dallo stesso cardinale Krajewski. Nel viaggio di ritorno in Vaticano, l’elemosiniere farà tappa a Napoli per ricevere i farmaci destinati ai poveri di Roma. «Come il caffè sospeso – spiega a Vatican News – l’arcidiocesi ha promosso il farmaco sospeso e per ringraziare della vicinanza del Papa, durante l’emergenza coronavirus, sono stati preparati i medicinali destinati ai poveri di Roma». Pochi giorni prima di Pasqua, all’ospedale Cotugno di Napoli sono arrivati direttamente dal Vaticano due ventilatori polmonari, dispositivi sanitari per medici e infermieri ma anche uova pasquali.

23 aprile 2020