Nuova luce e nuovo “respiro” per la Sistina

Inaugurati gli impianti di climatizzazione, trattamento, ricambio d’aria e illuminazione che salvaguarderanno gli affreschi di Michelangelo. Paolucci: «Ne guadagnano i dettagli dell’opera»

Sono passati 3 anni dall’inizio dello studio che ha portato all’installazione della nuova illuminazione Led della Cappella Sistina e dell’impianto di climatizzazione, trattamento e ricambio d’aria. All’inaugurazione, mercoledì 29 ottobre, c’era anche il direttore dei Musei vaticani Antonio Paulucci: «Saranno gli affreschi di Michelangelo e degli altri grandi pittori a ringraziarci per questi impianti. Il ricambio dell’aria e il controllo degli inquinanti, così come la luce non eloquente permetteranno di apprezzare sia l’interezza che i dettagli della Cappella».

I lavori avevano carattere di urgenza, se si considera che ogni anno la Cappella Sistina richiama un pubblico eterogeneo per età, formazione e credo religioso – nel 2013 i visitatori sono stati quasi 6 milioni – vedendo aumentare la propria popolarità, e con essa anche i rischi legati alla pressione antropica. Adesso sarà più semplice garantire la salute di questo luogo «intoccabile» e così delicato, grazie ai nuovi sistemi flessibili e intelligenti, realizzati dalle aziende Osram e Carrier, che li hanno offerti alla Santa Sede a titolo di liberalità, per un costo totale di 3 milioni di euro.

Per quanto riguarda la climatizzazione, grazie a un sistema di telecamere in grado di contare le persone presenti nella Cappella, la temperatura sarà infatti contenuta tra i 20 e i 25 gradi, e l’umidità oscillerà tra il 50-60%. Particolarmente sofisticata anche l’illuminazione, con un sistema costruito da zero, tarando l’emissione di ogni singolo LED per ottenere lo spettro perfetto (e anche con la possibilità di predisporre una «luce di gala» per le cerimonie importanti).

 

30 ottobre 2014