Onu: «Haiti sull’orlo del collasso»
La denuncia del vice segretario generale per il continente americano. Dall’inizio dell’anno più di 4mila omicidi, pari al +24% dell’anno precedente. In due mesi 364 episodi di violenza sessuale
Haiti è sull’orlo del collasso totale dello Stato. Il motivo: la rapida avanzata del controllo territoriale delle bande e della paralisi istituzionale nella Capitale Port-au-Prince. È l’ennesimo allarme che arriva dall’Onu, e precisamente dal vice segretario generale delle Nazioni Unite per il continente americano Miroslav Jenča, che ieri, 2 luglio, in una sessione del Consiglio di sicurezza dedicata al Paese caraibico, ha riconosciuto gli sforzi compiuti da Haiti per portare avanti il processo politico, ma ha affermato che la violenza delle bande ha raggiunto livelli allarmanti, colpendo tutte le comunità dell’area metropolitana della Capitale e altre regioni del Paese.
Jenča ha ricordato la sua visita, nel mese di gennaio. «Port-au-Prince era già paralizzata – ha detto -. Oggi le bande hanno rafforzato il loro controllo, avvicinando il Paese a un punto di non ritorno». Secondo i dati aggiornati dell’Ufficio integrato delle Nazioni Unite ad Haiti (Binuh), presentati ieri, solo nel 2025 sono stati registrati più di 4mila omicidi, tra cui almeno 465 di minori e donne, con un aumento del 24% rispetto all’anno precedente. La violenza ha causato oltre 1,3 milioni di sfollati interni, una cifra record nella storia recente del Paese. Jenča ha anche lanciato l’allarme sull’avanzata dei gruppi armati verso il nord del Paese, come è avvenuto a La Chapelle, nella provincia di Artibonite, dove un recente attacco ha causato lo sfollamento di circa 9mila persone e la distruzione della stazione di polizia locale.
A causa della debolezza istituzionale, sempre più comunità ricorrono a gruppi di autodifesa, il che facilita la violazione dei diritti umani. Negli ultimi tre mesi, almeno 101 persone sospettate di collaborare con le bande sono state giustiziate da questi gruppi senza processo. Anche la violenza sessuale è aumentata vertiginosamente. Da marzo ad aprile, l’Onu ha documentato 364 episodi, con un totale di 378 sopravvissuti, per lo più donne e ragazze, vittime di aggressioni utilizzate come strumenti di terrore dalle bande.
Il vice segretario generale Onu per il continente americano ha ringraziato per il lavoro svolto dalla Missione multinazionale di sostegno alla sicurezza guidata dal Kenya, che ha recentemente compiuto un anno nel Paese, e ha chiesto di aumentare i contributi al fondo fiduciario della Missione, appoggiando la proposta del segretario generale delle Nazioni Unite di istituire un ufficio di supporto logistico Onu, per rafforzare le capacità della Missione.
3 luglio 2025

