Ospedale Bambino Gesù, al via il progetto ArtisticaMENTE

All’interno del reparto di Neuropsichiatria infantile del Bambino Gesù, musica e teatro utilizzati a sostegno delle terapie del disagio. Per i disturbi del comportamento alimentare, parte “Mi fanno male i capelli”

Musica e teatro, per riattivare le capacità di concentrazione e ascolto dei giovani pazienti e «superare la sofferenza con lo sviluppo di manifestazioni sopite della loro creatività». Sta qui il cuore dei due laboratori di ArtisticaMENTE, promossi da associazioni Amici dei Bimbi onlus e Ospedale pediatrico Bambino Gesù a sostegno delle terapie del disagio.

Il progetto musicale, curato dal gruppo Dynamis, si svolgerà all’interno del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale utilizzerà la musica per stimolare la percezione dei minori in stato di disagio, «affinché attraverso il dialogo sonoro e l’utilizzo di strumenti musicali possano sviluppare nuove forme di interesse verso il recupero dell’armonia personale e della sintonia verso i coetanei», spiegano gli organizzatori.

Il secondo progetto si chiama “Mi fanno male i capelli”: un itinerario di (ri)educazione sensoriale dedicato agli adolescenti colpiti da disturbi del comportamento alimentare (Dca). L’obiettivo: fare conquistare, o riconquistare, anche a soggetti anoressici, attraverso l’esperienza della drammatizzazione, «la consapevolezza del corpo e dello spazio nel confronto teatrale fra individualità e pluralità». Proprio l’anoressia nervosa, insieme alla bulimia nervosa – «malattie quasi esclusivamente femminili», spiegano gli esperti del Bambino Gesù – è una delle due sindromi principali tra i disturbi del comportamento alimentare. Nelle donne la prevalenza nell’arco della vita dell’anoressia è di circa 0,5%. Per la bulimia è di circa l’1%. «Tali valori aumentano considerevolmente quando non si considerano solo le forme più gravi e la loro frequenza è in continuo aumento nei Paesi più industrializzati», osservano i responsabili del progetto. Il tasso di mortalità tra le pazienti anoressiche supera il 18% mentre per la bulimia varia dall’1 al 3%.

Sono circa 6mila invece i pazienti visitati ogni anno nell’unità di Neuropsichiatria infantile del Bambino Gesù, punto di riferimento a livello nazione per la valutazione e il trattamento dei disturbi dello sviluppo e dei disturbi psichiatrici in età infantile e adolescenziale che colpiscono, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), circa il 20% della “popolazione pediatrica”. Più di 300 ogni anno i pazienti con Adhd (sindrome da deficit di attenzione e iperattività) e/o disturbo della condotta; 200 quelli con un esordio psicotico o uno stato mentale a rischio; oltre 600 quelli con disturbo dello spettro autistico o con sindromi genetiche associate a manifestazioni psichiatriche.

15 dicembre 2014