Premio volontariato internazionale, al via le votazioni

Il riconoscimento promosso dalla Focsiv compie 25 anni e sarà conferito il 29 novembre a Roma. Il presidente Cattai: «In 46 anni con le nostre organizzazioni sono partiti 27mila volontari internazionali e giovani in servizio civile»

Sono aperte le votazioni per il Premio del Volontariato Internazionale Focsiv 2018, giunto alla venticinquesima edizione. Fino a lunedì 8 ottobre sarà possibile votare il Giovane Volontario Europeo e Volontario dal Sud, le due categorie del riconoscimento che valorizza l’impegno di tanti che hanno deciso di fare una scelta di responsabilità civile e sociale verso il proprio Paese. Sono 10 i candidati che, a seconda delle proprie competenze e caratteristiche del servizio svolto, ambiscono ai due riconoscimenti che valorizzano la dimensione giovanile del Volontariato proposta dai vari programmi europei  e l’impegno dei tanti immigrati che dall’Italia, con progetti di co-sviluppo, si adoperano alla crescita del proprio Paese di origine oppure sono impegnati nella propria terra con progetti volti ai più vulnerabili o allo sviluppo della propria Nazione.

Per tutti il criterio preferenziale è stato l’impegno nell’ambito di interventi tesi a promuovere lo Sviluppo Umano Integrale, secondo lo spirito tracciato 50 anni orsono dall’Enciclica di Paolo VI “Popolorum Progressio”, riconfermata ed ampliata dalla “Laudato Si’”. Per esprimere il proprio voto e scegliere i volontari preferiti, uno per ciascuna categoria, basta accedere alle votazioni online sul sito dedicato, guardare i video, leggere cosa dicono di loro e votarli; per ciascun candidato è possibile condividere la scheda su Facebook e Twitter, con l’hashtag #ViPremio2018 e invitare sostenitori e amici a fare lo stesso. Il Premio sarà conferito il 29 novembre a Roma.

«Il volontariato è da sempre una scelta di valore, un modello individuale di responsabilità civile e sociale verso il proprio Paese, la propria comunità e, soprattutto, verso se stessi – sottolinea Gianfranco Cattai, Presidente Focsiv -. È proprio nell’acquisizione delle competenze, trasversali e professionali, che l’impegno nel volontariato diventa un momento di crescita per chi decida di volersi confrontare con realtà diverse dalla propria e condividere un pezzo della propria vita a favore degli altri». Qui, per il presidente, «sta il senso profondo di 25 anni del Premio. In 46 anni con le nostre organizzazioni sono partiti 27mila volontari internazionali e giovani in servizio civile, molti dei quali hanno fatto di questa esperienza una scelta di vita, trasformandola, arricchendola e consegnandole un valore che oggi permea tutta il loro agire ed al cui centro è l’attenzione verso gli altri e se stessi. L’anno di volontariato o comunque gli anni dedicati a questo servizio – prosegue Cattai -, qualsiasi decisione sia stata intrapresa successivamente a questo periodo, è una spinta per la crescita individuale come cittadini responsabili; persone in grado di innescare un processo che possa attuare cambiamenti ambientali, sociali, civili a favore dell’Umanità».

19 settembre 2018