Radiografia del nuovo Parlamento Ue
Donne il 40% degli eletti. Tra loro anche la deputata più giovane: la danese Peter-Hansen, socialista nel gruppo dei Verdi. Il più anziano è Silvio Berlusconi, classe 1936. L’italiano Sassoli tra i candidati alla carica di presidente
Nella giornata di ieri, 2 luglio, si sono seduti per la prima volta nell’emiciclo di Strasburgo i 748 eurodeputati eletti nelle consultazioni di fine maggio. È iniziata così la nona legislatura del Parlamento europeo, con 7 gruppi politici – uno in meno rispetto a quella passata – e 51 eletti al di fuori di ogni gruppo, come i Cinquestelle italiani. I partiti politici nazionali sono 219. Vuoti solamente i seggi di 3 deputati catalani, eletti ma non accreditati dal governo spagnolo.
È stata una prima volta negli scranni dell’Ue per il 61% dei deputati: un ricambio radicale come mai prima. Mai viste nemmeno così tante donne: il 40% degli eletti, a fronte del 36,6% della precedente legislatura. Tra i gruppi politici finora costituiti, il più “rosa” è quello dei Verdi (52,7%), seguito da Renew Europe che ha tra le sue fila il 46,3% di donne; a seguire Gue con il 44,0%, i Socialdemocratici con il 41,8%. Identità e democrazia con il 39,7% di donne. I due gruppi meno rosa sono i popolari del Ppe che ne hanno solo il 33,5%, e i conservatori dell’Ecr che ne hanno il 32,3%. Nel gruppo “Non iscritti” ci sono il 30,9% di eurodeputate.
È donna anche la deputata più giovane, Kira Marie Peter-Hansen, socialista danese nel gruppo dei Verdi, che secondo la stampa danese ha scelto di sospendere gli studi in economia a Copenaghen per assumere seriamente il proprio impegno europeo. Il più anziano è Silvio Berlusconi, classe 1936.
Al momento sono quattro i candidati alla carica di presidente: la tedesca Ska Keller, per i Verdi; Sira Rego, spagnola, per la Sinistra unitaria; l’italiano David-Maria Sassoli per Socialisti e democratici; Jan Zahradil, ceco, per i Conservatori. La seduta si è aperta questa mattina, 3 luglio, alle 9. Ogni candidato ha avuto 5 minuti di tempo per presentarsi all’assemblea. Quindi si procederà con le votazioni. Per i primi tre turni di voto occorre raggiungere la maggioranza assoluta (50%+1) dei votanti per essere eletti. Alla eventuale quarta votazione passano solo i due più votati, e diviene presidente chi ottiene un solo voto in più. Significativo il fatto che né Popolari né Liberaldemocratici (Renew Europe) abbiano proposto loro candidati: questi voti potrebbero convergere su Sassoli. Alla guida del Parlamento, se oggi fosse eletto Sassoli, nella seconda metà della legislatura potrebbe essere eletto il popolare tedesco Manfred Weber.
3 luglio 2019

