Raggi in visita alla Caritas: «Lavoriamo in rete per i più fragili»

Il sindaco per la prima volta nella struttura di Ponte Casilino, alla vigilia del 40° di fondazione dell'organismo pastorale. Il direttore don Ambarus: «Il nostro impegno: recuperare le fragilità e trasformarle in ricchezze»

Continuare a lavorare in rete a favore dei più fragili. È l’impegno assunto dal sindaco di Roma Virginia Raggi che questa mattina, mercoledì 9 ottobre, ha visitato per la prima volta la Cittadella della Carità “Santa Giacinta”, alla vigilia del 40° anniversario di fondazione della Caritas diocesana. La ricorrenza sarà celebrata domani sera con una Messa presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis nella basilica di San Giovanni in Laterano. Accompagnata dal direttore dell’organismo pastorale don Benoni Ambarus, Raggi si è intrattenuta per oltre un’ora nella struttura di Ponte Casilino dove ha incontrato alcuni ospiti che le hanno regalato un cuore in pasta di sale con il numero 40 sopra e hanno colto l’occasione per consegnarle lettere, esternare le proprie difficoltà e scattare foto ricordo.

«Come amministrazione capitolina collaboriamo da sempre con la Caritas diocesana – ha affermato la prima cittadina -. Dobbiamo sicuramente cercare di metterci ancora più in rete per massimizzare l’offerta a favore delle persone più fragili». La visita è stata l’occasione per avere una panoramica su tutti i servizi che la Caritas offre alla città e per avviarne di nuovi. Durante la visita sono infatti nate nuove idee sulle quali l’organismo pastorale e il Campidoglio «si metteranno subito al lavoro», ha assicurato il sindaco. Da parte sua il direttore Caritas ha ringraziato Raggi per l’incontro e per la collaborazione auspicando che questa migliori, così come il servizio a favore degli ultimi, ognuno secondo le proprie responsabilità e competenze. «Siamo contenti di poter dare il contributo della comunità ecclesiale di Roma per rendere questa città ogni giorno migliore, soprattutto credendo nelle persone e valorizzandole a partire dalle loro stesse fragilità – ha detto don Benoni -. Il nostro impegno è proprio quello di recuperare le fragilità e trasformarle in ricchezze».

 

 

 

 

 

Prima tappa della visita nel quartier generale della Caritas, la cappella intitolata a Santa Giacinta, religiosa del Terz’Ordine regolare di San Francesco che si spese a favore dei poveri. Il sindaco si è quindi recato nella casa di accoglienza aperta dal 1981 dove attualmente sono ospitati 80 senza fissa dimora anziani (nei mesi invernali per l’emergenza freddo la struttura ha anche 20 posti letto convenzionati con il Comune). Accompagnata da don Ambarus e dal diacono Massimo Soraci, vice direttore della Caritas diocesana, Raggi ha quindi visitato l’Emporio della solidarietà, il primo nato in Europa, nel 1998, che serve 1.500 persone ogni anno. Dopo aver salutato i volontari della mensa, è entrata quindi nei locali che nei mesi invernali ospitano altri 76 senza dimora assistititi dai volontari delle parrocchie romane. Ancora, il sindaco ha sostato nei padiglioni dove è allestito il mercatino dei “Valori Ritrovati” promosso dalla Caritas di Roma con Poste Italiane, per entrare poi nel Centro odontoiatrico, aperto nel 1984. Attivo tutti i giorni grazie all’impegno di 40 dentisti volontari e altrettanti assistenti alla poltrona, è il primo centro odontoiatrico gratuito in Italia. Nella Cittadella della Carità “Santa Giacinta” sono inoltre attivi un Centro di ascolto, un Nucleo di assistenza legale e domiciliare e un Centro di informatica dove si svolgono anche lezioni di italiano per rifugiati.

9 ottobre 2019