Reina a S. Maria Ausiliatrice: «La comunità è comunione»
Il cardinale ha incontrato la comunità salesiana del Tuscolano, che a maggio celebrerà il 90° di consacrazione. Il parroco don Baresi: impegno a essere «Chiesa missionaria e in uscita»
La parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice, affidata ai salesiani, declina il carisma di Don Bosco attraverso una liturgia viva, una catechesi esperienziale che abbraccia tutti e una carità che «non vuole dimenticare nessuno». Sorta nel cuore del Tuscolano, il 17 maggio celebrerà il 90° anniversario di consacrazione. Venerdì 23 e sabato 24 gennaio ha ricevuto la visita del cardinale vicario Baldo Reina, inserita nelle celebrazioni per San Francesco di Sales e San Giovanni Bosco. Una reliquia di quest’ultimo sarà esposta per tutta la settimana accanto all’altare. Il porporato ha incontrato le realtà parrocchiali e sabato sera, nella Messa vespertina, ha invitato a riconoscersi come «una comunità che porta luce, unita, che segue le orme e l’esempio del Maestro». L’incontro con Cristo deve trasparire nei volti e nelle relazioni, deve essere testimoniato da «una comunità che sa accogliere, amare, tendere la mano, incoraggiare – ha detto -. Non volti spenti, ma persone che si fanno illuminare da Gesù». Ha poi osservato che «la comunità non è la somma di tanti gruppi, ma è comunione, la quale non può esserci senza amicizia e condivisione dei cammini di vita». L’esortazione è stata quella di «valorizzare» le occasioni di incontro e di fraternità perché «dove c’è divisione c’è il nemico». Infine, l’invito a vivere questo «tempo di crisi a qualsiasi livello» come occasione di rilancio missionario.
A tal proposito, il parroco don Valerio Baresi ha rinnovato l’impegno «a essere Chiesa missionaria e in uscita, che non si accontenta di avere gruppi belli ma che vuole raggiungere ogni ambiente annunciando il Vangelo». Nei due giorni di visita, il sacerdote ha presentato al cardinale «la casa salesiana più grande e complessa della zona, al servizio di un territorio di 35mila abitanti – ha spiegato -. Oltre alle realtà della parrocchia e dell’oratorio, c’è l’istituto Pio XI, con la scuola media, i licei classico e scientifico, la formazione professionale. In più c’è una casa per salesiani anziani, la tipografia, la comunità che segue gli uffici nazionali di pastorale giovanile, la sede dei salesiani per il sociale».
L’evangelizzazione è il cuore pulsante della comunità. «Non si pensi che il catechismo sia solo per bambini – sottolinea don Valerio -. Ogni mercoledì, due appuntamenti fissi sul Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica offrono agli adulti un percorso di formazione stabile». L’iniziazione cristiana, invece, coinvolge circa 300 bambini dalla terza elementare alla terza media. «Dopo c’è un percorso per animatori, un cammino di gruppo che favorisce la nascita di relazioni e di amicizie importanti – dice don Tommaso Giuliano, vicario parrocchiale -. Quando i ragazzi si sentono a casa la fede cresce in modo naturale».
Ci sono poi percorsi che accompagnano le coppie: da quelle del gruppo Eden, sposate da pochi mesi, a quelle convolate a nozze da meno di due anni. Da Famiglie.con, dove “con” sta per “con i figli”, ai nonni del Gruppo Offerta Famiglia. Chi è single fa parte di Incontriamoci, per combattere la solitudine attraverso il confronto e la convivialità. Il centro di ascolto si occupa dei più fragili con la distribuzione di pacchi viveri e la promozione di incontri per anziani ogni terza domenica del mese. Per gli over 70 c’è anche l’appuntamento del mercoledì mattina, organizzato nell’ambito di Quartieri solidali. «Rispondono al bisogno di relazione – riflette Francesco del Servizio basilica -. C’è una solitudine diffusa, le persone manifestano un fortissimo bisogno di essere ascoltate. Spesso accogliere con un sorriso è la chiave che spinge molte persone a sfogarsi».
26 gennaio 2026

