Shevchuk: «Nel tempo della guerra l’umanità riscalda»
Il videomessaggio dell’arcivescovo maggiore di Kiev, nella 207ª settimana della guerra su vasta scala della Federazione russa contro l’Ucraina. ««Sullo sfondo di un gelo estremo e dei bombardamenti notturni contro le nostre città e i villaggi»
«L’umanità riscalda». L’arcivescovo maggiore di Kiev sceglie queste parole per commentare gli eventi dell’ultima settimana in Ucraina, nel tradizionale videomessaggio, nella 207ª settimana della guerra su vasta scala della Federazione russa contro l’Ucraina. «Sullo sfondo di un gelo estremo e dei bombardamenti notturni contro le nostre città e i villaggi condotti con ogni genere di armamenti russi, i nostri operatori energetici e soccorritori, giorno e notte, difendono la vita umana, riportando il calore e la luce nelle nostre dimore. È stata una settimana segnata dal dolore e dal freddo, ma allo stesso tempo una settimana di eroismo umano», osserva il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Il presule riferisce che «il nemico bombarda non solo le infrastrutture, ma anche le vie di trasporto dell’Ucraina. In particolare, nelle vicinanze di Kharkiv, un treno con passeggeri civili è stato attaccato con droni. Ci sono vittime». Parla di «terribile circostanza», il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, sottolineando il coraggio dei soldati ucraini. Quindi ringrazia il Signore perché «nonostante le sfide, la nostra libertà incrollabile rimane salda. Ogni notte il nemico commette nuovi crimini contro l’umanità – aggiunge -. Questi bombardamenti non hanno alcun senso militare o strategico; il loro bersaglio è la popolazione civile».
Nelle parole di Shevchuk anche la gratitudine per la «grande solidarietà con l’Ucraina» da parte di tante comunità della Chiesa greco-cattolica ma anche di persone semplici e cristiani di diversi Paesi del mondo. A Kiev in particolare, riferisce, sono giunti i primi generatori raccolti dall’arcidiocesi di Cracovia della Chiesa cattolica romana. «Ho avuto l’opportunità di trasmettere personalmente all’ambasciatore della Polonia a Kiev le parole della nostra profonda gratitudine per questa solidarietà, che supera le manipolazioni politiche e gli spiriti xenofobi provocati dalla propaganda russa», sono ancora le parole del primate.
Oggi intanto, 5 febbraio, il vescovo di Kiev-Zhytomyr Vitaliy Kryvytskyi ha incontrato il segretario di Stato Usa Mark Rubio. Ne dà notizia il sito della Chiesa cattolica ucraina, aggiungendo che la conversazione tra i due ha trattato non solo le sfide attuali e la situazione in Ucraina, ma anche il ruolo della fede nella vita delle persone che vivono la guerra. L’incontro, durato 30 minuti, è stata un’opportunità per l’ordinario di Kiev-Zhytomyr di parlare degli attacchi alle infrastrutture energetiche e della sofferenza della popolazione civile.
Rubio, secondo Kryvytskyi, ha assicurato la preghiera quotidiana per l’Ucraina e i suoi sforzi per garantire una pace giusta al Paese. In risposta, il vescovo ha assicurato le sue preghiere. L’incontro, si legge nella nota della Chiesa cattolica ucraina, fa parte del più ampio ministero internazionale del vescovo Kryvytskyi, volto a «trasmettere la voce del popolo ucraino e invitare alla solidarietà e alla pace». L’occasione è stata lo svolgimento della Settimana ucraina a Washington, organizzata per sviluppare una partnership strategica tra Ucraina e Stati Uniti e dare voce alle comunità ucraine nel contesto internazionale.
5 febbraio 2026

