“Sport for Good”: 20 discipline nelle periferie delle grandi città

Per il Miur 14mila ragazzi lasciano la scuola media; il 53% è vittima di bullismo (Istat). Il progetto di Laureus con scuole, polisportive e testimonial internazionali

Calcio, basket, karate, vela e più di 20 discipline sportive in gioco. C’è tempo fino al 30 settembre per la campagna di finanziamento (telefonica o via sms al numero 45581) del progetto “Sport for Good” destinato a bambini e adolescenti vittime di emarginazione, violenza ed episodi di bullismo. L’iniziativa di Fondazione Laureus Italia, ramo italiano della fondazione internazionale che si occupa di giovani con problemi sociali come povertà, dispersione scolastica, guerra, violenza, abuso di droghe, discriminazione e Aids, vuole raccogliere risorse per attivare un progetto sportivo ed educativo destinato a 150 bambini delle periferie di Milano e Roma.

La Fondazione è attiva nella penisola dal 2005 e lavora nelle periferie delle principali città come Roma, Napoli e Milano, collaborando con una rete di 30 associazioni sportive e 20 istituti scolastici che segnalano particolari situazioni di rischio sul territorio, oltre a definire i progetti specifici. Situazioni di rischio che sono fotografate anche dai numeri istituzionali. Secondo i dati del ministero dell’Istruzione ben 14mila studenti hanno abbandonato la scuola media fra 2015 e 2017, mentre per l’Istat nel 2014 più del 53 per cento dei ragazzi fra gli 11 e i 17 anni è stato vittima di episodi di bullismo. Fra gli scopi principali di “Sport for Good” anche quello di assoldare due psicologhe dello sport – una su Roma e una su Milano – che dovranno seguire  i processi di crescita dei bambini aiutandoli nel loro percorso e nella loro relazione con l’attività sportiva.

Ogni anno in Italia i progetti di Fondazione Laureus che usano lo sport come strumento di recupero, riscatto e formazione coinvolgono 1.500 ragazzi, dal quartiere Giambellino di Milano all’Esquilino di Roma, e l’impatto delle attività sui quartieri viene valutato dall’Università Bocconi di Milano, alcuni docenti della quale fanno parte del consiglio di amministrazione della Fondazione. Fra i testimonial internazionali di Laureus ci sono alcuni dei volti più noti dello sport globale presente e passato: il motociclista Giacomo Agostini, il tennista Boris Becker, i calciatori Franz Beckenbauer, Cafu, Alessandro Del Piero e decine di altri atleti.

12 settembre 2019