Spreco alimentare, il decalogo di Coldiretti per la spesa intelligente

L’occasione è la Giornata nazional, il 5 febbraio. In cima ai consigli: fare la lista. Nel 2020, 5,2 milioni le tonnellate di alimenti finiti nella spazzatura

Nel 2020 sono state 5,2 milioni le tonnellate di alimenti finiti nella spazzatura, «tra quello che si getta tra le mura domestiche e ciò che riguarda tutta la filiera», per un valore complessivo di circa 9,7 miliardi di euro. È il dato che emerge da un’analisi di Coldiretti realizzata in occasione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, che si celebra oggi, 5 febbraio. Agli sprechi domestici infatti – il 54% del totale – vanno aggiunti quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell’agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%). Eppure, evidenziano, basterebbe ridurre di appena il 25% gli sprechi di cibo degli italiani per «imbandire adeguatamente la tavola dei circa 4 milioni di poveri che in Italia con l’emergenza Covid sono costretti a chiedere aiuto per il cibo con pacchi alimentari o pasti gratuiti in mensa o nelle proprie case». Tra le categorie più deboli dei nuovi indigenti. «il 21% è rappresentato da bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi il 9% da anziani sopra i 65 anni e il 3% da senza fissa dimora», è il dato Fead riportato da Coldiretti.

Nell’anno della pandemia di Covid-19 si registra comunque «una positiva svolta nei comportamenti degli italiani che hanno tagliato gli sprechi e aumentato la solidarietà nei confronti dei più bisognosi, da parte delle industrie, degli agricoltori, della ristorazione, della distribuzione e di singoli cittadini». Una svolta green che Coldiretti sostiene con un decalogo anti spreco, fatto di pochi, semplici accorgimenti. A partire dalle abitudini di spesa. «Fare la lista della spesa», anzitutto, ma anche «leggere attentamente la scadenza sulle etichette, verificare quotidianamente il frigorifero dove i cibi vanno correttamente posizionati». E ancora, «effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo, privilegiare confezioni adeguate, scegliere frutta e verdura con il giusto grado di maturazione, preferire la spesa a km zero e di stagione che garantisce una maggiore freschezza e durata, riscoprire le ricette degli avanzi, dalle marmellate di frutta alle polpette fino al pane grattugiato».

Da ultimo, il consiglio è di «non avere timore di chiedere la doggy bag al ristorante», per portare con sé il cibo rimasto in tavola, senza dimenticare la partecipazione a iniziative di beneficienza alimentare diffuse in tutto il Paese, a partire dalla Spesa sospesa dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica.  «Sono oltre 5 milioni i chili di prodotti tipici Made in Italy, a km zero e di altissima qualità, distribuiti dagli agricoltori della Coldiretti nel 2020 per garantire un pasto di qualità ai più bisognosi di fronte alla crescente emergenza provocata dalla pandemia Covid», si legge nella nota di Coldiretti.

5 febbraio 2021