Terremoto, qualche danno e tanta paura a Roma

Il sisma che ha sconvolto il Centro Italia si è avvertito distintamente nella Capitale. Chiusa la metro per alcune ore per i controlli

Il sisma che ha sconvolto il Centro Italia si è avvertito distintamente nella Capitale. Chiusa la metro per controlli. Cornicioni staccati ma nessun ferito

Tanta paura e gente in strada anche a Roma per il devastante sisma di magnitudo 6.5 che alle 7.41 di domenica 30 ottobre ha sconvolto il Centro Italia. Alcuni, ancora in pigiama, hanno affollato piazze, parchi e spazi all’aperto per essere il più lontano possibile dagli edifici. Cellulari e tablet alla mano tutti volevano informazioni sull’epicentro e hanno contattato parenti e amici per avere loro notizie.
Non pochi quelli che hanno deciso di trascorrere la domenica nei parchi, complice anche la bella giornata.
Il terremoto è stato nettamente avvertito in tutti i quartieri della Capitale in modo particolare ai piani alti ma nessuno è rimasto ferito. Per qualche ora, chiuse per accertamenti le linee della metropolitana.

«Non abbiamo riscontrato alcuna
lesione importante alle strutture – ha affermato il comandante dei Vigili del Fuoco del Vaticano, Paolo De Angelis, in un’intervista al Tg2000 -. Abbiamo verificato le basiliche più importanti: quella di San Pietro non presenta problemi, a San Paolo sono state effettuate delle verifiche e non risultano grossi danni strutturali. Tranquilla la situazione anche nelle altre basiliche. Il museo di Santa Maria Maggiore – ha proseguito il comandante – non ha riportato alcun danno significativo dal punto di vista strutturale. Situazione simile anche per San Lorenzo dove si è verificato il distaccamento di qualche stucco, nulla di preoccupante. San Pietro è costantemente monitorato dal punto di vista strutturale. Le nostre squadre sono al lavoro su tutte le zone extraterritoriali».

In via precauzionale la Soprintendenza
ha disposto la chiusura della chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, vicino al Senato dove è stata riscontrata la riapertura di alcune lesioni preesistenti nella cupola. Riaperte, dopo accertamenti, anche l’area archeologica e il Colosseo. Il sindaco, Virginia Raggi, ha predisposto la chiusura delle scuole per oggi, lunedì 31 ottobre. Come ha spiegato il primo cittadino dalla sua pagina Facebook «questa amministrazione in via meramente cautelativa intende chiudere le scuole domani, in modo tale che i tecnici e i responsabili della sicurezza possano effettuare tutte le verifiche per valutare se il terremoto ha comportato lesioni o comunque danni gravi».

Le giornate di lunedì e martedì
saranno quindi utilizzate per effettuare appositi controlli. Centinaia le telefonate al centralino dei vigili del fuoco per calcinacci caduti, lesioni ad intonaci, cornicioni pericolanti. Per tutta la giornata si sono svolte le verifiche da parte dei pompieri che potrebbero proseguire anche nei prossimi giorni. In via Bartolomeo Cristofori, al Portuense, si è registrato il disallineamento di un ascensore, vuoto al momento del sisma, dovuto all’entrata in funzione dei meccanismi di sicurezza. Sospese in via precauzionale le visite guidate al Quirinale e in Campidoglio per una crepa nell’intonaco del Palazzo Senatorio. È stato proprio il sindaco ad informare i turisti che attendevano di entrare. Forti rallentamenti si sono registrati in mattinata per la mobilità. In via precauzionale sospese per alcune ore tutte le corse delle metropolitane. Chiusure al traffico per la circonvallazione Clodia e per la sopraelevata di San Lorenzo e parte della Tangenziale Est da San Lorenzo a San Giovanni.

Da Ostiense a Flaminio, dal Prenestino
alla Salaria, e in provincia di Roma sono stati oltre 500 gli interventi dei vigili del fuoco per crepe, cornicioni caduti, ascensori danneggiati, lesioni. Al Prenestino le pattuglie dei vigili urbani hanno assistito il traffico durante un pronto intervento dell’Acea per una tubatura idrica esplosa. Nella Galleria Giovanni XXIII, in direzione Salaria, si è registrato un altro intervento per mettere in sicurezza l’ultimo tratto a causa della momentanea mancanza di corrente elettrica.

 

31 ottobre 2016