Terrorismo, dopo Parigi sale l’allarme a Roma

Rafforzate le misure di sicurezza intorno agli “obiettivi sensibili”. Più controlli nelle stazioni, davanti alle redazioni di giornali, chiese e moschee. Il vicesindaco: «Clima delicato, tutti collaborino»

Le ripercussioni dopo l’attentato al giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi si fanno sentire anche a Roma. Il ministero dell’Interno ha emanato una circolare indicando ai prefetti e ai questori di tutta Italia di «rafforzare le misure di vigilanza e prevenzione» su ogni obiettivo sensibile. E di obiettivi, Roma ne ha tanti, dai monumenti ai luoghi di culto, ma anche obiettivi singoli – come indicato dal Viminale -, soprattutto scrittori, giornalisti, personalità della cultura e della politica che potrebbero essere oggetto di eventuali attentati di jihadisti.

Osservate speciali anche le piccoli emittenti tv o radiofoniche. Il prefetto di Roma, Giuseppe Pegoraro sta realizzando in queste ore una lista, con l’aiuto di esperti e analisti per attivare nuovi servizi di scorta e protezione rafforzando quelli già esistenti. Gli investigatori comprendono nelle vigilanze i luoghi di culto, specialmente le basiliche frequentate da migliaia di fedeli e turisti, e le moschee, a cominciare da quella più grande all’Acqua Acetosa. In attesa di sapere se i vigili urbani organizzeranno una nuova protesta in occasione del derby, con un’assemblea o l’astensione in massa dal servizio festivo e straordinario, le altre forze dell’ordine si stanno organizzando affinché tutto fili liscio. Per questo sarà pedonalizzato il lungotevere davanti all’Olimpico e probabilmente anche dalla parte opposta di ponte Duca d’Aosta.

«Il clima è complessivamente molto delicato dopo i fatti drammatici accaduti ieri a Parigi, per cui serve grande senso di responsabilità da parte di tutti. Faccio un appello ai tifosi affinché sia una bella giornata dove il calcio sia l’elemento centrale». Così il vicesindaco di Roma, Luigi Nieri, al termine della riunione in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza sulle misure in vista del derby di domenica tra Roma e Lazio. E sempre il vicesindaco ha aggiunto: «Ci sentiamo di rassicurare sui servizi che la polizia locale di Roma Capitale presterà in occasione del derby perché sia una giornata di sport, di calcio e di serenità».

 

8 gennaio 2015