Trastevere in festa per la Madonna de’ Noantri

La processione per le vie del rione e la Messa con il cardinale Feroci. «Viviamo un tempo di siccità spirituale e di paura. Abbiamo bisogno della forza rassicurante e della speranza che arriva da Dio tramite l’amore della Vergine». Il 25 luglio la processione nelle acque del Tevere

La Madonna de’ Noantri è tornata pellegrina tra le vie di Trastevere. Dopo lo stop imposto lo scorso anno dalla pandemia, sabato 17 luglio, all’indomani della solennità della Madonna del Carmine, la storica processione ha attraversato nuovamente il rione, sugellata dalla celebrazione eucaristica in piazza Santa Maria in Trastevere, presieduta quest’anno dal cardinale Enrico Feroci. Una presenza accolta con entusiasmo da tutta la comunità trasteverina, «in particolare per il grande amore per Roma e la romanità» sempre dimostrato dal porporato, come ha sottolineato don Renato Tarantelli Baccari, primicerio dell’arciconfraternita della Madonna del Carmine. Inoltre, ha spiegato salutando il cardinale a inizio celebrazione, «il suo amore e la sua vicinanza agli ultimi sono oggi un grande esempio per la città, dove a causa della pandemia stanno venendo a galla tante povertà vecchie e nuove».

Tutti, ha osservato Feroci nella sua omelia, «conosciamo questa festa e anche i non trasteverini la ricordano, fin da piccoli, come un momento impresso nel cuore». La solennità, ha spiegato, riporta «al luogo del Monte Carmelo e al profeta Elia. Una figura che spesso i teologi hanno accostato proprio alla Madonna: come Elia infatti profetizzò la pioggia in un tempo di siccità, allo stesso modo Maria fu strumento per il Signore affinché irrorasse la Terra con la venuta del Figlio». Oggi, a causa della crisi pandemica in corso, «viviamo un tempo di siccità spirituale e di paura – ha proseguito il cardinale – e abbiamo bisogno della forza rassicurante e della speranza che arriva da Dio tramite l’amore della Vergine».

Da ultimo, il porporato ha ricordato la processione della “Madonna Fiumarola” nelle acque del Tevere, che si terrà tra pochi giorni, il 25 luglio. «Un evento che ci ricorda il dramma che le onde dei fiumi e dei mari possono provocare, come con i migranti morti nel Mediterraneo, ma anche con i tumulti fisici e spirituali che viviamo in un tempo così difficile».

La richiesta di aiuto «che arriva da una piazza così gremita pur nel rispetto delle normative vigenti, è quella di solcare le acque di tempi migliori, lasciando alle spalle le sofferenze di questi mesi», ha invece sottolineato alla fine della celebrazione monsignor Marco Gnavi, parroco di Santa Maria in Trastevere. «Alla Vergine chiediamo questo con un animo solo e un cuore solo, affinché ci dia il suo amore per stare accanto ai più fragili che così tanto stanno soffrendo».

A conclusione delle celebrazione eucaristica, alla quale sono state presenti le maggiori autorità civili della città, tra le quali anche il sindaco Virginia Raggi, l’arciconfraternita della Madonna del Carmine ha accolto alcuni nuovi confratelli, consegnando lo scapolare di confratello onorario al cardinale Enrico Feroci. Tra i membri effettivi, invece, sono stati annoverati monsignor Marco Gnavi, padre Umberto Fanfarillo, storico parroco di Santa Dorotea in Trastevere, il diacono Roberto Petrecca e – pur non presente fisicamente alla celebrazione – don Pablo Walter Castiglia, segretario particolare del cardinale vicario Angelo De Donatis. «Un momento importante – ha concluso il governatore dell’arciconfraternita Pietro Solfizi – che ci ricorda quanto sia fondamentale onorare sempre la Madonna del Carmelo e portarle il giusto tributo di spiritualità e fede».

19 luglio 2021