Ucraina: la Chiesa di Roma in preghiera per la pace
La preghiera dei vespri a Santi Sergio e Bacco degli Ucraini, con il cardinale De Donatis e il vescovo Ambarus. La solidarietà attraverso Caritas Roma
La Chiesa di Roma si stringe in preghiera attorno al popolo dell’Ucraina, colpito ieri, 24 febbraio, dall’attacco militare della Russia. L’appuntamento è per questa sera, 25 febbraio, alle 19, nella chiesa dei Santi Sergio e Bacco degli Ucraini, in piazza Madonna dei Monti, per la celebrazione dei primi vespri. Interverranno il cardinale vicario Angelo De Donatis; il vescovo Dionisio Lachovicz, esarca apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia; il vescovo ausiliare Benoni Ambarus; il parroco dei Santi Sergio e Bacco don Taras Ostafiiv. Parteciperanno anche monsignor Pierpaolo Felicolo e don Pietro Guerini, dell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma. «Poiché i posti all’interno della chiesa sono limitati, la preghiera sarà trasmessa in diretta su Telepace (canale 75 del digitale terrestre) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma e sulle pagine Facebook Ewtn Vatican e Ewtn Ukraine», informano dal Vicariato.
A spiegare il senso dell’iniziativa, è il vicario del Papa per la diocesi di Roma. «Come ci ha invitato a fare il nostro vescovo Papa Francesco – afferma -, vogliamo intensificare la nostra preghiera per la pace. Vogliamo pregare insieme ai nostri fratelli e sorelle della comunità cristiana ucraina di Roma e in questo modo far sentire la nostra vicinanza e il nostro sostegno a tutta la popolazione ucraina, così duramente provata da questi giorni di guerra».
Donne, soprattutto, ma anche tante famiglie. Sono loro, riferisce don Felicolo, la comunità ucraina di Roma: «Una comunità laboriosa, attiva nell’accompagnare gli anziani, nel lavoro domestico, e tutti sono qui con la prospettiva di poter aiutare i parenti rimasti in Ucraina. È visibile e palpabile la preoccupazione, perché tutti hanno familiari e amici che stanno combattendo o rifugiati nelle stazioni della metropolitana – riferisce -. C’è un grande desiderio di pace e sia nella cattedrale dei Santi Sergio e Bacco che nella basilica di Santa Sofia le persone si recano incessantemente per pregare». Lo conferma il parroco don Ostafiiv. «La cattedrale dei Santi Sergio e Bacco degli ucraini è aperta dalle 6.30 del mattino fino alla sera tardi – rileva – e tanti vengono anche durante le pause del lavoro per dire una preghiera. Tutti sono in stretto contatto con i propri familiari che stanno vivendo questa terribile situazione di guerra».
Alla preghiera, in queste ore, si aggiunge la solidarietà. Con il coordinamento di Caritas italiana e della rete interazionale delle Caritas, anche la Caritas diocesana di Roma è vicina alla popolazione ucraina e si sta attivando per rispondere alle prime emergenze che riguardano la popolazione e gli sfollati nei Paesi confinanti. In particolare, per rispondere ai bisogni più urgenti e sostenere l’impegno di Caritas Ucraina, la Chiesa italiana ha avviato una raccolta fondi, finalizzata agli interventi di assistenza umanitaria ed emergenziale. È possibile contribuire con donazioni al conto corrente postale 001021945793 intestato a Fondazione “Caritas Roma” – onlus (via Casilina Vecchia 19), con la causale “Sostegno Ucraina”; bonifico bancario Banco Posta IBAN: IT 50 F 07601 03200 001021945793.
25 febbraio 2022

