Ucraina: missili su Kharkiv

Danni e feriti. Il presidente Zelensky: «Nessuna tregua con la Russia». Dall’Italia «sostegno inalterato», assicura Crosetto (Difesa), ora «incisiva azione diplomatica»

11 feriti, di cui uno in condizioni molto gravi, e diversi danni. Da Kharkiv, ripetutamente sotto attacco in questi ultimi giorni, il sindaco Igor Terekhov riferisce che due missili russi hanno colpito un hotel. «Tra le vittime ci sono anche giornalisti turchi», ha aggiunto, senza specificarne il numero. Danneggiati nell’attacco anche diversi altri edifici, tra cui due blocchi residenziali, e automobili. La notizia è confermata anche dal capo dell’amministrazione militare della regione, che parla di due missili S-300 lanciati contro l’hotel, che ospitava 30 civili.

A soli 30 chilometri dal confine russo, Kharkiv è considerata da Mosca come una regione “cuscinetto” per evitare nuovi attacchi sulla città russa di confine Belgorod. Proprio per questo è stata colpita spesso nei raid condotti con droni e missili, intensificati nelle ultime due settimane su diverse città ucraine. Ma l’Ucraina «non ha mezzi sufficienti» per abbattere tutti i missili S-300 accumulati dall’esercito russo, ha affermato alla televisione ucraina il portavoce dell’aeronautica ucraina Yuriy Ihnat. Rispondendo a una domanda su come proteggere Kharkiv difronte ai crescenti attacchi di missili balistici, ha rilevato che «il metodo migliore è distruggere i lanciatori nell’area da cui vengono lanciati questi missili. Abbiamo bisogno di armi potenti e ad alta precisione per ridurre il numero di queste batterie che la Russia ha posizionato lungo la linea del fronte», le sue parole.

Mosca, intanto, sta negoziando l’acquisto di missili dall’Iran e ha ricevuto più di un milione di munizioni dalla Corea del Nord, ha riferito questa mattina, 11 gennaio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, arrivato nella Capitale dell’Estonia Tallinn insieme a Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri di Kiev. «Un cessate il fuoco nella guerra russo-ucraina non porterebbe al dialogo politico e andrebbe solo a beneficio della Russia», ha sottolineato Zelensky, spiegando che una eventuale tregua dei combattimenti andrebbe a vantaggio di Mosca perché consentirebbe di aumentare la fornitura di munizioni per le forze russe e di recuperare il deficit attuale. «Date alla Federazione Russa due o tre anni e ci schiaccerà. Non correremo questo rischio – il monito del presidente ucraino -. Non ci sarà alcuna pausa a favore della Russia».

Confermato dal Parlamento italiano il sostegno «forte e inalterato» – nelle parole del ministro della Difesa Guido Crosetto – a Kiev, con un nuovo invio di armi per difendersi dall’invasore russo. Intervenendo alla Camera dei deputati, ieri, 10 gennaio, il ministro ha ricordato «la gravità della situazione e la minaccia che essa pone all’ordine e alla stabilità europea e globale. La strada da percorrere al fianco dell’Ucraina è ancora lunga – ha sottolineato -, ma sarebbe un errore strategico e politico drammatico fare un passo indietro ora. Il nostro sostegno deve continuare finché non cesseranno gli attacchi dei russi».

In arrivo quindi l’ottavo pacchetto di aiuti militari, «costituito da equipaggiamenti e sistemi d’arma volti a rafforzare solo e soltanto le capacità difensive delle forze armate ucraine», ha precisato Crosetto, rilanciando anche l’idea di cominciare a percorrere seriamente la strada per una «incisiva azione diplomatica».

Riguardo, invece, la strategia militare, gli Stati Uniti intendono discuterne la prossima settimana, nel Forum economico mondiale di Davos, a poca distanza dall’inizio del terzo anno di guerra. Il motivo sarebbero attriti e problemi sorti di recente tra Washington e Kiev, dove intanto lo stato maggiore delle forze armate fa la conta delle vittime russe dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022: 367.620 soldati. Secondo il rapporto, la Russia avrebbe perso anche 6.050 carri armati, 11.238 veicoli corazzati da combattimento, 11.596 veicoli e serbatoi di carburante, 8.699 sistemi di artiglieria, 957 sistemi di razzi a lancio multiplo, 641 sistemi di difesa aerea, 329 aerei, 324 elicotteri, 6.834 droni, 23 imbarcazioni e un sommergibile.

11 gennaio 2024