Ucraina: su Kiev e Odessa «massiccio» attacco di Mosca

Oltre 500 i droni lanciati sulle due città. Almeno 2 i morti e 13 i feriti. Il presidente Zelensky: «Ora servono azioni concreti di Usa ed Europa» per fermare gli attacchi russi. «È necessaria una forte pressione per la pace», scrive su Telegram

Nella notte tra 9 e 10 giugno, la Capitale ucraina Kiev e la città portuale di Odessa sono state colpite da un «massiccio» attacco di droni russi. Il peggiore raid notturno di sempre, da parte di Mosca. A darne notizia, il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, ma anche funzionari locali di Odessa, dove i raid hanno colpito anche strutture mediche. Il primo bilancio: 2 morti e 13 feriti, secondo le autorità locali citate dai media ucraini.

Su Telegram l’aeronautica militare di Kiev informa che l’esercito russo ha attaccato con 7 missili e 315 droni, 284 dei quali sono stati abbattuti o neutralizzati con sistemi di guerra elettronica. I missili – due KN-23 e cinque Iskander-K – sono stati distrutti. Sempre su Telegram, il sindaco della Capitale ha diffuso l’appello a restare nei rifugi: «Il massiccio attacco continua». Avvertite almeno una decina di esplosioni e spari, con le difese aeree impegnate nell’abbattimento di droni; edifici e auto in fiamme in diversi quartieri.

Affidate a Telegram anche le parole del governatore di Odessa Oleg Kiper: «Il nemico ha attaccato massicciamente con droni. Ci sono danni alle infrastrutture civili e incendi. I russi hanno colpito un ospedale ostetrico, un pronto soccorso e edifici residenziali».

Dall’altra parte del fronte, il ministero della Difesa russo sostiene che la sua contraerea abbia abbattuto nella notte 102 droni ucraini, riferisce l’agenzia Interfax. Secondo il dicastero, 46 droni sono stati abbattuti sulla regione di Bryansk, 20 su quella di Belgorod, 9 su quella di Voronezh e altrettanti sulla Crimea – che la Russia si è di fatto annessa con la forza nel 2014 -, 4 sulla regione di Kaluga, 4 sul Tatarstan, 3 nella zona di Mosca e 2 su quella di San Pietroburgo.

Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, questo è il momento di «azioni concrete» da parte di Stati Uniti ed Europa contro Mosca. «È importante che la risposta agli attacchi russi non sia il silenzio del mondo, ma azioni concrete – scrive su Telegram -. Le azioni dell’America, che ha il potere di costringere la Russia alla pace. Le azioni dell’Europa, che non ha altra alternativa che essere forte. Le azioni di altri nel mondo, che hanno chiesto la diplomazia e la fine della guerra e che sono stati ignorati dalla Russia. È necessaria una forte pressione per la pace», aggiunge.

10 giugno 2025