Un “Punto luce” di Save the Children a Torre Maura

Inaugurato dal sindaco Marino, con cinema-teatro, spazio lettura e sale per laboratori, sarà spazio di incontro per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni

Inaugurato dal sindaco Marino, con cinema-teatro, spazio lettura e sale per laboratori, fornirà opportunità educative e ricreative a bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni

Due plessi con un cinema-teatro, uno spazio lettura e numerose sale per laboratori, per un totale di 1.500 metri quadri, circondati dal verde. È il nuovo “Punto Luce” di Save the Children inaugurato ieri, giovedì 23 aprile, dal sindaco Ignazio Marino a Torre Maura, presso il Centro polifunzionale in via Walter Tobagi. Il secondo nella Capitale, dopo quello di Ponte di Nona, attivo dal novembre scorso. L’obiettivo: offrire gratuitamente a bambini e adolescenti del territorio, dai 6 ai 16 anni, opportunità educative, sociali e ricreative, in un luogo protetto e con personale qualificato.

A realizzare le attività del progetto sarà l’associazione Antropos, sul territorio da oltre 15 anni con progetti innovativi in favore dell’infanzia e dell’adolescenza. Ai ragazzi verranno proposti laboratori di teatro, musica, danza, attività sportive. E ancora, attività di supporto scolastico e di invito alla lettura, educazione all’uso consapevole di internet, corsi di lingue, fotografia, cake design. In più ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14 sarà attivo lo “Spazio Mamme”, un punto di incontro per genitori e bambini (0-6 anni), di orientamento ai servizi e di supporto alle famiglie.

All’interno del Punto Luce di Torre Maura, coordinato da Matteo Mennini, è presente anche uno “spazio lettura” cui ha contribuito con libri e dvd l’associazione Kids for Charity, che ha coinvolto centinaia di bambini e ragazzi in attività di raccolta fondi in favore dei loro coetanei. Partner del progetto sono anche Terna e Poste Vita, che ha supportato la creazione in Italia della rete dei Punti Luce di Save the Children: attualmente 12, per un totale di 2.500 bambini e adolescenti coinvolti.

«Siamo davvero felici di poter restituire questa struttura alla città – ha dichiarato il sindaco Marino -. Un luogo dove i bambini e gli adolescenti del territorio, insieme alle loro famiglie, potranno ritrovarsi in uno spazio “luminoso” e aperto per stare insieme, crescere e apprendere cose nuove. Uno spazio pensato a loro misura, come vogliamo che sia sempre di più la nostra città, a partire proprio dai municipi più decentrati». Questo luogo, ha aggiunto poi rivolto ai bambini e alle loro famiglie, «è bello perché rende la comunità migliore e trasforma la nostra città».

24 aprile 2015