In Siria «servono aiuti per la comunità cristiana di Aleppo»
L’sos lanciato da Acs: una campagna di emergenza, per finanziare l’assistenza medica, aiutare gli sfollati con cibo, materassi e coperte e sostenere le scuole
«Gli attacchi aerei, insieme allo stretto controllo delle fazioni ribelli che hanno conquistato la città, hanno trasformato la sopravvivenza in una lotta quotidiana». Philipp Ozores, segretario generale della fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), racconta la situazione di questi giorni in Siria. Ad Aleppo, in particolare, occupata da gruppi di ribelli antigovernativi, dove la crisi umanitaria si fa sempre più grave. «I servizi base sono paralizzati – aggiunge Marielle Boutros, responsabile di Acs internazionale per i progetti in Siria – e solo due ospedali sono operativi per i casi critici. Le scorte alimentari sono insufficienti, i prezzi sono saliti alle stelle e la popolazione deve affrontare la duplice minaccia dei bombardamenti e dell’insicurezza sul terreno».
Una situazione di «estrema emergenza», rimarcano dalla fondazione pontificia, nella quale congregazioni e vescovi hanno deciso di restare ad Aleppo e la Chiesa locale sta lavorando instancabilmente per consolare e assistere i più vulnerabili. Sebbene i gruppi abbiano promesso rispetto, infatti, evidenziano dalla fondazione, la situazione rimane incerta ed estremamente insicura per le aree contese. Circa 25mila i cristiani rimasti ad Aleppo, insieme a migliaia di altre persone intrappolate. «La gente è in trappola – prosegue Boutros -, nessuno può entrare o uscire dalla città. Un medico armeno è stato ucciso da un cecchino e anche un autobus che cercava di partire per Hassake è stato attaccato. I servizi di base sono crollati: le scuole non sono operative e le banche hanno smesso di funzionare, lasciando la gente senza accesso ai propri stipendi».
Acs ha lanciato una campagna di emergenza per la comunità cristiana e per tutti i residenti di Aleppo: si sta mobilitando per raccogliere 350mila euro, utili per finanziare l’assistenza medica a sostegno degli ospedali che trattano casi critici e pazienti anziani e cronici; gli aiuti agli sfollati, attraverso cibo, materassi e coperte per le famiglie sfollate sia ad Aleppo sia in altre zone; l’energia solare ed elettrica alternativa; il sostegno alle scuole cristiane di Aleppo.
5 dicembre 2024

