Al via il 13 giugno il Roma Summer Fest
Presentata l’edizione 2026. In cartellone oltre 70 spettacoli. Attesi tra gli altri John Legend, Ben Harper, Europe e gli italiani Brancale, Frah Quintale, Levante, Niccolò Fabi e Subsonica
Danny Elfman, autore delle colonne sonore di Tim Burton, Kool & The Gang, Marisa Monte, Hermanos Gutiérrez e il girl group filippino BINI. E ancora, John Legend e i Dogstar (il progetto musicale con Keanu Reeves), Ludovico Einaudi e Anastacia, Ben Harper, Devendra Banhart, Diana Krall, DJO, Europe, Johnny Marr, Judas Priest, Mac DeMarco, Marilyn Manson, Marisa Monte, Pat Metheny, Two Door Cinema Club, Wilco. E, tra gli italiani, Serena Brancale, Angelina Mango, Capo Plaza, Fiorella Mannoia, Frah Quintale, Il Tre, Levante, Marco Castello, Niccolò Fabi e Subsonica. È ricco di grandi nomi il cartellone del Roma Summer Fest, la rassegna estiva prodotta dalla Fondazione Musica per Roma: oltre 70 spettacoli, da giugno a settembre, alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, con alcune data alla Sala Santa Cecilia e alla Casa del Jazz. L’obiettivo è quello di «creare un dialogo tra spazi e pubblici differenti, ampliando l’esperienza del festival», hanno spiegato gli organizzatori nella conferenza stampa di presentazione che si è svolta ieri, 5 maggio.
«Roma Summer Fest trasforma per tutta l’estate la città in un grande palcoscenico», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri. Al suo fianco, oltre all’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio, l’amministratore delegato di Musica per Roma Raffaele Ranucci e tre protagonisti della manifestazione: Serena Brancale, Levante e Il Tre. «La rassegna – sono ancora le parole del primo cittadino – è la più grande d’Europa, con oltre 70 eventi, e consolida il ruolo del Parco della Musica come tappa centrale nei circuiti della musica dal vivo, capace di attirare pubblico da tutta Italia e dall’estero e di generare un indotto significativo. Saranno due mesi ricchi di eventi e sono certo che saranno un nuovo grande successo dell’Auditorium e di tutta la città».
Ha ripercorso la storia del Parco della Musica l’assessore Smeriglio, a cominciare dall’inaugurazione della Sala Sinopoli, il 21 aprile 2002. «Da allora – ha affermato – questo spazio è riuscito a integrare la sua proposta culturale insieme a quella degli altri luoghi della città, ad arricchirla e a intrecciare le sue attività con nuovi spazi, aperti al pubblico in questi mesi, e che concorrono, come fu per l’Auditorium all’epoca, a trasformare Roma». In questa evoluzione «c’è molta trasversalità: il Roma Summer Fest con i suoi 70 appuntamenti e tanti e artisti coinvolti riesce a raccontare i cambiamenti con i suoi diversi linguaggi, perché parla a tutti, ai diversi pubblici di Roma, ai suoi quartieri e alle sue borgate. Siamo felici che questo festival continua su questa striscia di terra così feconda grazie al talento degli artisti che vi partecipano e che ringrazio».
Nelle parole di Ranucci, «unire generi e generazioni è il nostro obiettivo più importante per continuare a trasformare l’Auditorium Parco della Musica in un luogo che parli al mondo e al pubblico di domani: i nostri giovani. Siamo molto contenti, infatti, che il 30% degli acquisti è rappresentato da under 30, mentre oltre il 10% proviene dall’estero. Numeri che confermano la capacità del Festival di parlare alle nuove generazioni e di rafforzare il posizionamento internazionale di Roma come grande Capitale della musica dal vivo».
Roma, dunque, si prepara a diventare un grande palcoscenico a cielo aperto. Si comincia il 13 giugno con Serena Brancale, cantante, compositrice e polistrumentista che fonde jazz, soul e musica elettronica in uno stile assolutamente personale e contemporaneo, per terminare il 12 e 13 settembre con il ritorno di Dissonanze, il festival simbolo della cultura elettronica contemporanea che ha già annunciato una line up d’eccezione di nomi come Björk, Peggy Gou e molti altri nomi della scena elettronica internazionale.
Il calendario dettagliato è disponibile online.
6 maggio 2026

