Il Papa: «Chi vuole criticarmi lo faccia con la verità»
Incontrando i giornalisti all’uscita da Villa Barberini, Leone ha ricordato che «la Chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari, quindi non c’è nessun dubbio. Spero semplicemente di essere ascoltato per il calore della Parola di Dio»
Sullo sfondo ci sono le parole pronunciate dal presidente Usa Donald Trump, secondo cui Leone sta «mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Per lui va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare». Uscendo da Villa Barberini, a Castel Gandolfo, ieri sera, 5 maggio, il Papa si è soffermato – senza mai citarlo direttamente – sull’ennesimo attacco del tycoon. «Se Se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, lo faccia con la verità. La Chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari, quindi non c’è nessun dubbio – ha aggiunto -. Spero semplicemente di essere ascoltato per il calore della Parola di Dio».
La polemica è stata innescata dal presidente statunitense alla vigilia della visita in Vaticano del segretario di Stato Marco Rubio, atteso per domani, 7 maggio. «Con fiducia, con la cultura del dialogo, dobbiamo cercare di comprenderci bene – ha osservato il pontefice -. Penso che i temi per cui viene non siano quelli di oggi», la sottolineatura. Quindi, a chi gli chiedeva se avesse qualcosa da aggiungere ha : «Io ho già parlato dal primo momento in cui sono stato eletto; ormai siamo vicini all’anniversario dell’elezione. “La pace sia con voi”».
Prima del pontefice, a margine delle celebrazioni per i 70 anni di Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo anche il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha risposto alle domande dei giornalisti dichiarando che «il Papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, la pace, come direbbe san Paolo, “opportune et importune”». La linea, ha aggiunto, «rimane quella» della risposta ai precedenti attacchi del leader Usa, all’inizio del viaggio pastorale in Africa.
6 maggio 2026

