La «preoccupazione» del Papa per l’aumento delle tensioni Cuba – Usa

Al termine dell’Angelus, l’appello a un «dialogo sincero ed efficace». Gli imminenti Giochi olimpici invernali «ravvivano la speranza in un mondo di pace». Il ricordo delle “vittime civili” delle guerre

«Ho ricevuto con grande preoccupazione notizie circa un aumento delle tensioni tra Cuba e gli Stati Uniti d’America, due Paesi vicini. Mi unisco al messaggio dei vescovi cubani, invitando tutti i responsabili a promuovere un dialogo sincero ed efficace, per evitare la violenza e ogni azione che possa aumentare le sofferenze del caro popolo cubano». Lo ha detto ieri, 1° febbraio, Papa Leone al termine dell’Angelus, assicurando la sua preghiera anche «per le numerose vittime della frana in una miniera nel Nord Kivu, nella Repubblica democratica del Congo». Ancora, ha pregato «per i defunti e per quanti soffrono a causa delle tempeste che nei giorni scorsi hanno colpito il Portogallo e l’Italia meridionale. E non dimentichiamo – ha aggiunto – le popolazioni del Mozambico duramente provate dalle inondazioni».

Il pontefice ha ricordato anche l’imminente inizio dei Giochi olimpici invernali di Milano – Cortina, venerdì 6 febbraio, a cui faranno seguito i Giochi paralimpici. Rivolgendo i suoi auguri a organizzatori e atleti, ha affermato che «queste grandi manifestazioni sportive costituiscono un forte messaggio di fratellanza e ravvivano la speranza in un mondo in pace. È questo anche il senso della tregua olimpica, antichissima usanza che accompagna lo svolgimento dei Giochi. Auspico che quanti hanno a cuore la pace tra i popoli, e sono posti in autorità, sappiano compiere in questa occasione gesti concreti di distensione e di dialogo», ha aggiunto.

Ricordando infine la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, «tragicamente attuale», Leone ha rimarcato che «ogni giorno si registrano vittime civili di azioni armate che violano apertamente la morale e il diritto. I morti e i feriti di ieri e di oggi – ha continuato – saranno veramente onorati quando si metterà fine a questa intollerabile ingiustizia».

Sempre nella giornata di ieri il Papa ha inviato anche un messaggio in francese, in occasione della Messa di trigesimo in suffragio delle vittime dell’incendio a Crans-Montana. «Non posso che affidarvi alla Vergine Maria, Nostra Signora dei Dolori, affinché vi stringa al suo cuore e vi inviti a guardare insieme a lei la Croce sulla quale anche il suo amato Gesù ha sofferto e ha donato la propria vita – ha scritto rivolgendosi ai familiari -. Siatene assolutamente certi, come afferma san Paolo: né la morte, né la vita, né il presente, né il futuro, né le prove, né la separazione, né la sofferenza… nulla potrà separare voi e i vostri cari dall’amore di Dio che è in Cristo». E ancora: «Nulla di ciò che avete vissuto di bello e felice con loro è perso per sempre; nulla è finito! Aggrappandovi fermamente all’ancora della speranza che lì è saldamente fissata e che Gesù vi tende, riceverete la forza e il coraggio di perseverare e di proseguire il vostro cammino», la conclusione.

2 febbraio 2026