Al Chiostro del Bramante Freud e Bacon

In mostra 45 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, di sei artisti contemporanei afferenti alla cosiddetta “School of London”, che vanno dal 1945 al 2004

Al Chiostro del Bramante, dopo tre esposizioni “evento”, una mostra più tradizionale realizzata dalla stessa curatrice di Turner. Rinnovando la collaborazione con la Tate Gallery, il rinascimentale Chiostro del Bramante presenta, al pari dei grandi musei stranieri, 45 opere – tra dipinti, disegni e incisioni – di artisti contemporanei, alcuni dei quali premiati alla Biennale di Venezia. Si tratta di sei pittori afferenti alla cosiddetta “School of London”, città nella quale vissero da immigrati per motivi diversi, lavorarono e si formarono artisticamente. Eterogenei, ma affini per sperimentalismo e contaminazione tra linguaggi, con crudo realismo e in contrasto con la tradizione precedente, mettono a nudo la fragilità dell’uomo, il suo scoprirsi debole e solo, all’indomani del secondo dopoguerra. Una lunga riflessione, che va dal 1945 al 2004, ricostruita adottando gli stessi pannelli esplicativi della Tate Gallery per rispettarne i criteri e contenuti interpretativi. Arco temporale che rispecchia le inquietudini, le ansie, le angosce e i turbamenti di vite vissute, tra contrasti ed eccessi, alla ricerca delle verità nascoste dell’anima.

Ed ecco allora la scarnificazione delle maschere quotidiane per cogliere “l’essenza del nostro essere nel mondo”: l’uomo dilaniato di Francis Bacon, irlandese che si trasferisce a Londra per la mancata accettazione della sua omosessualità da parte del padre. La distorsione della figura umana, la sua destrutturazione con realismo visionario, esprime un nuovo modo di intendere l’arte: non è rappresentazione del bello estetico, ma desiderio di raccontare l’uomo. Uomo contemporaneo che esprime il suo dolore esistenziale con la bocca aperta, spalancata, che ricorda “L’urlo” di Munch e che si rifà al fotogramma della donna ferita, nella scena della scalinata di Odessa, del film “La corazzata Potemkin”. Del resto Bacon, che spesso dipingeva sul lato grezzo della tela, traeva ispirazione da immagini fotografiche, che collezionava con ossessione.

In dialogo con Bacon, Lucien Freud (nipote dello psichiatra), scappato dalla Germania per sfuggire ai nazisti. Il pittore considerava materiale pittorico la persona e “la nuda verità” (ritraeva solo modelli dal vivo). l’espressione più consona a rappresentarla. «I miei ritratti – dichiarava – devono essere ritratti di persone», non simili ad esse. Un suo dipinto apre la mostra: “Ritratto di ragazza con gatto”, in cui si notano ancora segni di un retaggio dell’espressionismo tedesco. Quadro malinconico, reso tale dagli occhi sgranati della ragazza e del gatto, tenuto tra le mani come stretto in un cappio. In seguito esegue “Ritratto di ragazza con cane”, adagiata su un nudo materasso. Dipinto collocato in una sala in cui il tema del nudo è rivelatore delle miserie umane e non, ancora una volta, esaltatore della bellezza classica e armoniosa.

Attivi negli stessi anni Leon Kossoff, nato a Londra da genitori ebrei russi, che ha creato uno stile pittorico caratterizzato da spessi strati di colore applicati su tavole; il norvegese Michael Andrews; la portoghese Paula Rego, e l’allievo di Freud, Frank Auerback, scappato anche lui  alle persecuzioni naziste. Una sala è destinata a un solo quadro di Auerbach, dai colori terrosi, che comunicano una sensazione d’intimità, davanti al quale il visitatore può sostare divertendosi ad individuare persone e oggetti. L’autoguida fornisce la narrazione di un viaggio nella Londra dell’epoca guidato da Costantino D’Orazio, storico dell’arte e saggista, mentre un cortometraggio di Enrico Maria Artale, In My body and soul, rievoca l’approccio mentale di questi artisti alla pittura.

Bacon, Freud, la scuola di Londra c/o Chiostro del Bramante, Arco della Pace, 5. Fino al 23 febbraio 2020. Curatrice: Elena Crippa. Catalogo Skira. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 21. Biglietti con audio guida inclusa: intero € 15; ridotto: € 12, studenti universitari fino ai 26 anni; € 10 dai 12 ai 18 anni; € 8 dai 4 agli 11 anni. Convenzione Carta Docente / 18 app attiva su ticketone. Per le aperture straordinarie e le prenotazioni tel: +390668809035.

11 ottobre 2019