Campidoglio, approvato l’emendamento al Bilancio: manovra da 81milioni

Presentato dall’assessore Andrea Mazzillo. 110milioni di investimenti in più nei prossimi tre anni. Razionalizzazione e sviluppo delle partecipate

Presentato dall’assessore Andrea Mazzillo. 110milioni di investimenti in più nei prossimi tre anni. Razionalizzazione e sviluppo delle partecipate

In attesa dell’approvazione dell’Oref, l’Organismo di revisione economico-finanziaria, la giunta capitolina ha presentato l’emendamento allo schema di bilancio di previsione 2017-2019. Nella conferenza stampa, l’assessore al Bilancio e Patrimonio Andrea Mazzillo ha spiegato che solo per il 2017 saranno 81 milioni gli investimenti per Roma, 110 in più per il prossimo triennio. «Un provvedimento importante – ha spiegato l’assessore – adottato rispettando i vincoli di finanza pubblica, con tagli agli sprechi e risorse in più per i cittadini».

Si parte dal contenimento
della spesa, a cominciare «dall’interno»: riviste le dotazioni finanziarie del Gabinetto del Sindaco e dell’Assemblea Capitolina (4,5 milioni di risparmio) e recuperato un totale di 40 milioni da lotta agli sprechi, utenze e contratti rivisitati. Nella parte corrente 2017 ci sono 72 milioni di spese in più per servizi e manutenzioni, oltre a 9 milioni di cui parte per investimenti e parte per il fondo passività potenziali. Tra le maggiori entrate: 28 milioni di fondi giubilari «salvati» dalla giunta Raggi con l’indizione delle gare entro il 2016; 9,5 milioni di altre risorse vincolate; 25 milioni di maggiori entrate e circa 18,5 milioni dal tesoretto» del fondo di riserva.

Risorse che si traducono
– spiegano dal Comune – in 24 milioni in più nel 2017 per la manutenzione urbana, in 17,5 milioni in più per la scuola (di cui 2 milioni per la verifica della vulnerabilità sismica degli istituti), in 9 milioni in più per la manutenzione di alberi e verde pubblico; in 8 milioni in più per il sociale. Il piano triennale degli investimenti prevede poi 80 milioni in più per trasporti e mobilità.

Altro aspetto centrale sarà «la razionalizzazione e lo sviluppo delle società partecipate», ha aggiunto Mazzillo, ricordando il lavoro già avviato dall’assessore Massimo Colomban. I cardini dell’operazione: «Riduzione e aggregazione delle società (come prescritto dal decreto Madia), liquidazione di una serie di partecipazioni, nuovi contratti di servizio con nuovi criteri (controllo finanziario e delle performance con comitati di vigilanza e penali in caso di risultati inadeguati), introduzione del bilancio consolidato di gruppo che potrà garantire una migliore e più trasparente rappresentazione della situazione finanziaria e patrimoniale delle aziende».

20 gennaio 2017