Azione cattolica: nuovo governo «da valutare alla prova dei fatti»
Dal presidente Notarstefano gli auguri alla presidente Meloni e ai nuovi ministri. «Da parte nostra, barra dritta sul rispetto dei valori costituzionali»
Dall’Azione cattolica arrivano, attraverso il presidente nazionale Giuseppe Notarstefano, gli «auguri alla presidente Meloni e ai nuovi ministri». In un’intervista online sul portale dell’associazione, il presidente rileva che «tra le istituzioni della nostra Repubblica, il governo elabora e persegue una visione organica di azione politica per realizzare l’interesse generale. Se ci mettiamo dalla prospettiva del nostro patto costituzionale – prosegue -, non possiamo pensare a un governo che lasci indietro persone e categorie per perseguire politiche parziali e discriminanti, né pensare che ci siano cittadini consapevoli che facciano il tifo per il fallimento dell’esecutivo. Augurare buon lavoro al governo che è nato non è un atto formale ma un gesto di maturità democratica, di fiducia verso le istituzioni nel loro complesso e delicato equilibrio».
Rispondendo a una domanda diretta sull’avvento di una donna a Palazzo Chigi, Notarstefano rileva, ancora, che «la nostra associazione ha una consolidata esperienza di corresponsabilità tra donne e uomini a ogni livello, dalla parrocchia al centro nazionale. Anzi, forse in tanti anni partiti e istituzioni avrebbero potuto mutuare qualcosa di questo nostro riuscito modello, che tra l’altro è anche un modello intergenerazionale perché analogo senso di corresponsabilità è trasversale tra adulti, giovani, adolescenti, ragazzi e bambini».
Chiarendo quindi il tono dei rapporti con l’esecutivo Meloni, il presidente rimarca che «l’Azione cattolica non ha ruoli precostituiti da assumere verso alcun tipo di governo. Alcuni rischi li vediamo, ovvero di passi indietro, ad esempio, sulla transizione ecologica, sulla solidarietà e l’accoglienza, sulla proiezione internazionale del Paese – prosegue -. Tuttavia è giusto aspettare la prova dei fatti. Da parte nostra, la barra sarà sempre dritta sul rispetto dei valori costituzionali e sull’indicazione alla politica dei principi fondamentali della Dottrina sociale della Chiesa, principi da custodire con sapienza, da mediare con prudenza e che non possono essere strumentalizzati dagli interessi di qualsiasi parte, destra, sinistra o centro», assicura.
24 ottobre 2022

