Bollette della luce, prorogato il mercato tutelato

Arera rimanda lo stop dal 1° aprile al al 1° luglio 2024. La conferma dal presidente Stefano Besseghini a Tg3 Fuori Tg: «Ho firmato la delibera». L’obiettivo: assicurare ai clienti un tempo sufficiente per essere informati, oltre a effettuare le attività preparatorie

Slitta dal 1° aprile al 1° luglio 2024  la fine del mercato tutelato per l’energia elettrica, con i relativi effetti sulle bollette della luce. Lo ha annunciato ieri, 20 dicembre, il presidente di Arera – l’Autorità pubblica per l’energia – Stefano Besseghini, a Tg3 Fuori Tg: «Poche ore fa ho firmato la delibera». Una decisione presa «in base a quanto previsto dall’ultimo decreto Energia, che ha introdotto alcune modifiche importanti, per assicurare uno svolgimento coerente del processo del “fine tutela” per i clienti domestici non vulnerabili di elettricità».

Fra le modifiche citate, «lo spostamento delle gare» finalizzate a individuare i fornitori di elettricità che saranno assegnati in automatico agli utenti del mercato tutelato che non avranno scelto un operatore di mercato libero, ha spiegato Besseghini: « Avrebbero dovuto essere l’11 di dicembre, sono state portate al 10 di gennaio». Scatterà dunque in estate l’attivazione del Servizio a tutele graduali (Stg), a cui saranno assegnati i clienti domestici non vulnerabili dell’elettricità che ancora non avranno effettuato la loro scelta al momento del “fine tutela”.

Nelle parole del presidente Arera, col decreto Energia «sono stati introdotti due elementi molto importanti: una campagna informativa specifica per questa transizione», a cura del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, e «un’attenzione particolare ai Rid, i meccanismi di pagamento bancario automatico, che in qualche maniera verranno gestiti in continuità». Si tratta, insomma, di «assicurare ai clienti un tempo sufficiente per essere informati», oltre che di effettuare le attività preparatorie all’operatività del Servizio a tutele graduali, «limitando il più possibile il periodo intercorrente tra l’assegnazione e l’attivazione di quest’ultimo».

I consumatori, ha concluso Besseghini, «devono avere ben chiaro che tutto questo meccanismo che si sta mettendo su con le aste non è un meccanismo per portarli forzatamente al mercato libero ma per costruire un sistema di salvaguardia che permetta alle persone che non scelgono di non scegliere, e di rimanere comunque servite, con delle tariffe che metteremo ad asta. L’obiettivo è fare in maniera di avere le tariffe per questo servizio il più vantaggiose possibile».

21 dicembre 2023