Burundi, il Parlamento rifiuta la missione africana. La veglia di Sant’Egidio

Sembra andare verso il rigetto l’iniziativa dell’Unione Africana per porre fine alle violenze. La preghiera organizzata dalla Comunità trasteverina

Sembra andare verso il rigetto l’iniziativa dell’Unione Africana per porre fine alle violenze. La preghiera organizzata dalla Comunità trasteverina

Il Parlamento del Burundi è riunito a Bujumbura in sessione straordinaria per decidere se accettare o meno la Missione africana di prevenzione e di protezione in Burundi che il Consiglio della pace dell’Unione africana ha deciso di inviare, con l’obiettivo di porre fine alle violenze che insanguinano il Paese. Per le fonti locali contattate dall’Agenzia Fides, si tratta in realtà di una copertura formale a una decisione già presa: il rigetto della missione. «Pensiamo però che la missione africana verrà comunque inviata – le dichiarazioni raccolte dall’Agenzia – perché un piccolo Paese come il Burundi non può sfidare da solo l’Unione africana, e quest’ultima, dopo aver preso un impegno simile, non può tirarsi indietro: ne andrebbe della sua credibilità».

La crisi in Burundi è nata a seguito della candidatura, nello scorso aprile, del presidente Pierre Nkurunziza per un terzo mandato presidenziale in violazione della Costituzione e degli Accordi di pace di Arusha. Da allora le violenze si susseguono nel Paese, anche per la presenza di formazioni armate ribelli e ogni giorno, riferiscono le fonti interpellate da Fides, si trovano per le strade i cadaveri di oppositori uccisi in esecuzioni extragiudiziare. Una situazione, insomma, che rischia di «far sprofondare il Paese in una guerra civile senza che molti se ne accorgano», denuncia la Comunità di Sant’Egidio, ricordando anche i 200mila sfollati in seguito alle violenze «ormai quotidiane» nel Paese.

«Non si può ignorare la sorte di questo Paese africano che ha dimostrato, negli ultimi anni, la possibilità di una convivenza pacifica tra le etnie e i diversi partiti, nonostante il difficilissimo passato alle spalle. Né si può far finta di niente di fronte ad una gravissima
crisi umanitaria», dichiarano i responsabili della Comunità trasteverina, invitando a partecipare alla preghiera per la pace in Burundi in programma per questa sera, lunedì 21 dicembre, alle 20.30, nella basilica di Santa Maria in Trastevere. Una serata per «ridare speranza a questo Paese che in grandissima maggioranza è stanco della guerra».

21 dicembre 2015