Caro-libri: genitori preoccupati e l’Agcm apre un’istruttoria
L’Autorità che vigila sulla concorrenza indaga sul mondo dell’editoria scolastica. Di Pasquale (Associazione genitori): «A fronte di un obbligo, lo Stato deve aiutare di più». La proposta: detrazioni per le spese per i libri. Il successo dei mercatini
Alla vigilia della ripresa completa delle lezioni in tutte le scuole di ordine e grado, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha avviato una indagine sul mondo dell’editoria scolastica. L’obiettivo, si legge in un comunicato, è «approfondire le dinamiche concorrenziali dei mercati interessati e una serie di criticità oggetto di ricorrente considerazione pubblica, come l’andamento dei prezzi, le modifiche frequenti delle edizioni, le difficoltà di approvvigionamento e delle modalità di distribuzione, le possibili rigidità nelle modalità di adozione scolastica, anche considerando le innovazioni tecnologiche nel settore».
Il comunicato spiega anche la problematica, ben nota alle famiglie, del “salasso” di inizio anno scolastico, con la gran parte della spesa che si concentra in un periodo relativamente breve, come dice a Romasette.it anche la presidente dell’Age, Associazione genitori italiani Claudia Di Pasquale. «A settembre, al ritorno dalle vacanze estive, gestire la spesa per la scuola dei figli, anche con eventuali cambi di ciclo scolastico, è problematico per moltissime famiglie. Settembre è spesso anche il momento in cui si rinnovano le attività di palestra o musica», aggiunge.
Naturalmente non ogni anno è costoso alla stessa maniera e nella maggior parte dei casi le famiglie contengono i costi – cancelleria a parte – fino alla prima media. I libri delle elementari, infatti, sono gratis ma, come dice Di Pasquale, «se è scuola dell’obbligo, e dopo il decreto Caivano le sanzioni verso chi non manda i figli a scuola si sono giustamente inasprite passando dall’amministrativo al penale, allora lo Stato, a fronte di un obbligo, deve aiutare di più».
Secondo Alfredo Catalfo, libraio ma anche editore, «in prima media la spesa tra libri e cartoleria viaggia tra i 500 e i 600 euro, un salasso simile per il primo anno di superiori. «Per gli altri anni, mediamente si dimezza», afferma Catalfo che sottolinea come l’idea degli aumenti ogni anno sia fuorviante. «Gli aumenti sono mediamente dell’1%, inferiori all’inflazione». Il problema però, a suo avviso, è la concentrazione della spesa, che già con due figli può iniziare a essere molto consistente per le famiglie. L’Age ha chiesto al ministro Valditara un intervento in questo senso perché, se è vero che già ora esistono contributi nazionali e comunali per i libri riservati ai redditi più bassi, è la classe media che non ce la fa più. La proposta transitoria è stata anche quella di poter dedurre le spese per i libri al pari di quelle sanitarie.
Tra i temi dell’indagine dell’Autorità garante anche i continui aggiornamenti, magari di poco conto, che costringono a ricomprare i libri ogni anno: «Sì, le case editrici fanno il loro mestiere, che è quello di vendere i libri, come noi facciamo il nostro», dice Alessandro Arditi, dell’Associazione Librai di lungotevere Oberdan. «È vero che i libri devono anche cambiare per andare incontro alle nuove esigenze della scuola, all’integrazione delle differenze nelle classi, e quindi alcuni cambiamenti sono necessari e inevitabili, ma in altri casi sono un po’ esagerati».
Diversi camion stazionano a pochi passi dal Convitto Nazionale, ciascuno propone pile e pile di libri, ed è un continuo comprare e vendere da parte di genitori e ragazzi. «Noi abbiamo un successo costante oramai da decenni, siamo nel cuore della città e anche nel cuore dei romani, ci vogliono bene», afferma Arditi mentre paragona la loro attività a quella dei “bouquinistes” lungo la Senna a Parigi. Un “affetto” che è anche dovuto agli sconti, mediamente attorno al 30%. Gli anni più pesanti per le famiglie sono il primo anno delle medie, il primo delle superiori – specie per i licei, dove ai libri si aggiungono i vocabolari – e il terzo per i cambi di alcune materie.
13 settembre 2024

