De Donatis: la fantasia dell’evangelizzazione

Gli orientamenti pastorali per il prossimo anno: «Al centro il kerigma». Il 18 settembre l'incontro della diocesi con il Papa

Dall’incontro con Cristo scaturisce la gioia da condividere con gli altri, che spinge a uscire e gridare “dai tetti” il messaggio di salvezza portato dal Signore. È la «fondamentale grazia di evangelizzare», che non nasce dall’iniziativa individuale, ma è dono di Dio offerto a chi Lo accoglie. Il kerigma annunciato con entusiasmo, capace di riportare un figlio al Padre dopo anni di lontananza, è al centro del cammino pastorale diocesano 2021-2022 i cui orientamenti sono stati illustrati ieri sera, 24 giugno, dal cardinale vicario Angelo De Donatis, che nella basilica di San Giovanni in Laterano ha celebrato i Secondi Vespri della natività di San Giovanni Battista. Una traccia per iniziare a lavorare quest’estate e che sarà ripresa il 18 settembre in occasione dell’incontro della diocesi con Papa Francesco nell’Aula Paolo VI.

L’evangelizzazione, dalla quale «dipende il presente e il futuro della Chiesa di Roma», è la quarta di sette tappe di un cammino sinodale ispirato al Libro dell’Esodo in vista del Giubileo del 2025. Se una comunità parrocchiale intende «sul serio» portare la Buona Novella tra le strade del proprio quartiere è chiamata a «continue e radicali conversioni – ha avvertito il cardinale -. Deve prepararsi a vivere una profonda rivoluzione» partendo dalla volontà di «“dimagrire” un po’ rispetto ai propri compiti interni, soprattutto quelli meno necessari, e sbilanciarsi al di “fuori”, dove è presente il regno, pur in mezzo a tante ambiguità».

Vespri a San Giovanni in Laterano, consegna orientamento pastorali, De Donatis, 24 giugno 2021

Un sentiero «non facile» da percorrere, ha ammesso il porporato. Pensando al duro periodo di lockdown in «cui si è sviluppata una solidarietà molto forte» e guardando alla ripartenza, si è detto «convinto» che la diocesi si trovi «ad un punto di svolta, al cuore del cammino del settennato. Si può ritornare un po’ malconci alla vita di prima, come se nulla fosse successo, oppure chiedere al Signore di rigenerarci, riscoprendoci ancora più profondamente “Chiesa del Signore”».

La fede si rafforza solo condividendola, «non è una questione di testa». A maggior ragione l’evangelizzazione non deve basarsi solo sulla trasmissione orale «ma è prossimità, incontro, volto e gesti – ha rimarcato il porporato -, relazione che comunica vita e rende manifesto che “dietro” l’annunciatore c’è il Signore».

L’invito resta quello di uscire dalla chiesa di mattoni e vivere “con il cuore la città” testimoniando la fede tanto al lavoro quanto nei condomini. La volontà di Dio è che tutti siano salvati e «sapere che non tutti l’hanno incontrato deve farci stare male». Quindi Gesù, come designò 72 discepoli inviandoli a due a due in ogni città, oggi invita ognuno a raggiungere il prossimo con spirito missionario, senza averi da ostentare, «senza denaro e senza sacca. Vuole servirsi dei nostri volti, delle nostre mani, delle nostre parole, del nostro “amore di amicizia”» per generare un’accoglienza reciproca tra chi ospita e chi è ricevuto.

Vespri a San Giovanni in Laterano, consegna orientamento pastorali, De Donatis, 24 giugno 2021

Un incontro che porterà forse a scoprire che «l’altro è un “figlio del regno” – ha proseguito il cardinale De Donatis -. Uno che ha fede in Dio (magari molto soggettiva, ma fatta di veri momenti di intimità con il Signore) e che per qualche vicenda personale si è allontanato dalla Chiesa; qualcuno che, pur non essendo particolarmente credente, sa fare spazio ai poveri e ai sofferenti o si impegna con dedizione per il proprio quartiere. Ci imbatteremo in persone indurite dalla vita o arrabbiate con Dio, persino nei “lupi”, persone egoiste e approfittatrici; altre volte sperimenteremo porte chiuse per paura e per diffidenza. A tutti il discepolo missionario annuncia la Parola» perché certo che l’incontro con la Parola divenuta carne «può sempre donare guarigione e salvezza».

Dieci i punti che delineano l’itinerario pastorale del prossimo anno che ogni comunità parrocchiale può adattare in base alle realtà territoriali «scatenando la fantasia». In primo luogo, lasciarsi «ancora di più» evangelizzare dalla Parola attraverso momenti forti di ascolto. Il sussidio che sarà distribuito a settembre mette in relazione gli incontri di Gesù con le beatitudini, spunti utili in parrocchia, in famiglia, in chiave missionaria nei posti di lavoro e di aggregazione.

«Proviamo a coinvolgere persone nuove», specie chi non frequenta abitualmente la parrocchia, l’invito del cardinale, che auspica di ricreare maggiori «occasioni in cui i cristiani condividano fraternamente la memoria dell’incontro con il Signore» anche per riflettere su «cosa ha facilitato e cosa ha impedito l’accoglienza del kerigma, per poter evangelizzare puntando sugli aspetti più opportuni». Le équipe pastorali continueranno la formazione online una volta al mese utilizzando come testo di riferimento il libro “L’arte di guarire” di don Fabio Rosini. Proseguiranno anche la mappatura dei quartieri, fondamentale per analizzare le mille facce di Roma, tutte rilevanti per l’evangelizzazione.

Il cardinale ha avvertito che non è sufficiente solo mappare le realtà sociali e associative e i luoghi di aggregazione ma «vanno anche incontrate le persone che vi abitano per allacciare una relazione il più possibile costruttiva e collaborativa, specie in questa fase così complicata dal punto di vista sociale ed economico. Le parrocchie che si trovano nello stesso quartiere o zona urbanistica condividano la mappatura, superino l’autoreferenzialità e collaborino» unendo i diversi “carismi” maturati negli anni.

Le comunità parrocchiali e le realtà ecclesiali sono chiamate a riflettere su «ciò che si può fare in più per l’evangelizzazione di adulti, famiglie e giovani», ha proseguito il vicario, che con i presbiteri riprenderà gli incontri di riflessione sull’omelia domenicale. «Mi piacerebbe sapere dai laici cosa pensano, cosa si aspettano dalle omelie», ha detto il cardinale invitando a scrivergli. Infine, la Giornata Mondiale delle Famiglie, in programma a Roma nel giugno 2022: sarà preparata da un cammino proposto alle famiglie romane che utilizzeranno un sussidio per le catechesi con brevi video di Papa Francesco su Amoris laetitia.

25 giugno 2021