Eros Ramazzotti porta in concerto il suo album “Perfetto”

Tappa nella Capitale, il 14 e 16 ottobre al Palalottomatica, per il world tour dell’artista romano, partito il 14 settembre scorso

Tappa nella Capitale, il 14 e 16 ottobre al Palalottomatica, per il world tour dell’artista romano, partito il 14 settembre scorso. In scaletta 27 brani

Ha dichiarato di non voler essere presuntuoso nell’intitolare “Perfetto” il suo ultimo album, quattordicesimo in studio della sua trentennale carriera iniziata «ai bordi di periferia», senza contare i live, le raccolte, i duetti e quelli in lingua spagnola per il mercato del Sud America, dove va forte. Però, visto che Eros Ramazzotti un po’ spocchioso lo è sempre stato, il dubbio che ci sia sotto un eccesso di autoreferenzialità viene. “Perfetto”, dunque, è un “intercalare” secondo il 51enne ex ragazzo di Cinecittà, e il suo album, uscito lo scorso maggio, sempre in classifica tra i più venduti nei 60 Paesi che lo hanno pubblicato, almeno per lui e per i suoi centinaia di migliaia di fans (questo dobbiamo ammetterlo, visto che ha venduto oltre 60milioni di dischi e, dopo Pavarotti, è l’artista italiano più famoso al mondo), lo è davvero.

Merito anche delle importanti collaborazioni: da Mogol nella composizione, con i contributi di alcune tra le migliori penne musicali del panorama italiano – pur molto diverse tra loro – come Francesco Bianconi, Federico Zampaglione, Kaballà e Pacifico che firma Tra vent’anni, il testo più poetico dell’album, dedicato ai figli che crescono e diventano indipendenti; ai musicisti con cui ha suonato per l’album registrato a Los Angeles, come Michael Landau e Vinnie Colaiuta, collaboratori di Frank Zappa, Sting, Leonard Cohen, Pink Floyd, Miles Davis, per dirne alcuni, ricorrendo meno ai suoni elettronici e più alla dimensione live.

Intanto, lo scorso 14 settembre è partito anche il tour mondiale, che farà tappa a Roma, il 14 e il 16 ottobre al Palattomotatica; a Milano, invece, sua città d’adozione, sono previste tre date. Date in Nord e Est Europa per la prima tranche, resto del mondo per la seconda, comprese alcune città della Russia dove non è mai esibito un cantante internazionale, fa sapere il suo ufficio stampa. Scaletta da 27 brani, rivisitati con sonorità contemporanee i vecchi successi come Terra promessa, Una storia importante, Se bastasse una canzone, L’Aurora, Musica è (il suo brano preferito, ha dichiarato), alle più recenti Un’emozione per sempre, Fuoco nel fuoco e tante altre ancora.

Con lui sul palco musicisti provenienti da tutto il mondo: l’amico fraterno Luca Scarpa (piano e tastiere), Giovanni Boscariol (tastiere), Giorgio Secco (chitarra), Thomas Pridgen (percussioni), Paolo Costa (basso), Joe Leader (sax), Christian Pescosta (batteria), Monica Hill e Roberta Montanari (cori) e il celebre Phil Palmer (chitarra), collaboratore storico di Eros e, tra gli altri, di Bob Dylan, Frank Zappa, Robbie Williams. Durante lo show, Eros balla la salsa, diventa un volto in 3D assomigliando a un supereroe ma con evidenziate le rughe, gira alcuni particolari contributi sott’acqua, palleggia non se stesso in bianco e nero, si concede in assoli, di chitarra in Stella Gemella, e al piano in Tra vent’anni, oltre che nel finale, con la versione acustica per chitarra di Un angelo disteso al sole.

Emozioni assicurate anche quando, sulle note di Esodi, brano datato 1993, appare su uno schermo il volto sorridente di un bambino che giocando si avvolge in una grande bandiera dell’Europa, e quando, mentre canta L’Aurora, una danzatrice, attraverso dei segni, propone l’intero testo del brano.

9 ottobre 2015