Formazione missionaria: obiettivo puntato sulla “cooperazione”

Appuntamento il 17 febbraio nel Palazzo Lateranense. Ospite, Vincenzo Cannizzaro, ordinario di diritto internazionale e dell’Unione europea alla Sapienza

“Il diritto internazionale vale per tutti?”. Si svilupperà a partire da questa domanda la riflessione che Vincenzo Cannizzaro, ordinario di diritto internazionale e dell’Unione europea alla Sapienza di Roma, proporrà agli animatori delle parrocchie nel secondo incontro del corso di formazione promosso dall’Ufficio diocesano per la cooperazione missionaria tra le Chiese. L’appuntamento è per sabato 17 febbraio alle 9 nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense.

A spiegare la scelta del tema è padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio del Vicariato. «Problemi globali avvertiti in questi anni in seno alla comunità internazionale – riflette -, dalla crisi russo-ucraina a quella israelo-palestinese, per non parlare dei cambiamenti climatici, dell’immigrazione e del terrorismo, fino alla crisi finanziaria, hanno innescato la richiesta, da un lato, di una maggiore cooperazione internazionale e, dall’altro, di una regolamentazione più specifica e qualificata». A questo, nella sua analisi, dovrebbe servire in linea di principio il diritto internazionale. Vale a dire che «uno Stato, partecipando e acconsentendo alla conclusione di un qualsivoglia trattato, dovrebbe assumere un impegno volontario. Questo comporta il necessario rispetto della massima “pacta sunt servanda”».

In concreto, per il missionario comboniano, «ciò significa che gli Stati hanno il dovere di mantenere la parola data, che assume la forma di dichiarazioni normative che costituiscono obblighi giuridici, e quindi vincolanti. Poiché questo in molti casi non è avvenuto, come credenti siamo chiamati a un’assunzione di responsabilità. Come recita il Compendio della dottrina sociale della Chiesa, “il diritto internazionale deve evitare che prevalga la legge del più forte” (439). Questo – prosegue – è un tema che appassiona il mondo missionario. Molte volte i nostri fratelli, consorelle e laici che operano nelle periferie del mondo come sentinelle del mattino avvertono l’esigenza non solo di dare voce a chi non ha voce, ma di stigmatizzare l’inganno: le ingiustizie e le sopraffazioni che avvengono nelle periferie del mondo, spesso in flagrante violazione del diritto internazionale, in vari ambiti».

Su tutto questo farà chiarezza l’intervento di Cannizzaro, che ha insegnato in qualità di visiting professor presso università e istituzioni scientifiche in Europa e negli Stati Uniti. È anche membro del Comitato di direzione della rivista Il diritto dell’Unione europea e del Comitato scientifico delle riviste European Journal of International Law e Diritti umani e diritto internazionale.

Il percorso di formazione missionaria, articolato intorno al tema “Tutto un altro mondo. I segni dei tempi a 10 anni da Evangelii Gaudium”, proseguirà quindi il 16 marzo con un intervento dello stesso padre Albanese; il 20 aprile è in programma una relazione di don Rocco D’Ambrosio, ordinario di Filosofia politica della Pontificia Università Gregoriana. Ancora,  il 18 maggio sarà la volta di don Vito Impellizzeri, teologo e direttore dell’Istituto Superiore di Scienze religiose della Facoltà Teologica San Giovanni Evangelista di Palermo; le conclusioni e i laboratori finali il 15 giugno, con fratel Alberto Parise, dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù.

La partecipazione agli incontri, sottolineano dal Vicariato, non prevede alcun onere economico, ma «alla fine di ogni appuntamento verranno raccolte le offerte di chi, liberamente, vorrà dare un contributo al Centro missionario diocesano per le spese organizzative sostenute». Inoltre, per tutti coloro che avranno regolarmente partecipato agli incontri, è previsto, su richiesta degli interessati, il rilascio di un attestato.

13 febbraio 2024