Giovani, il Papa aprirà la riunione pre-sinodale

Ad annunciarlo è stato monsignor Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo dei vescovi: «Rivolgerà un saluto ai partecipanti e risponderà alle domande di giovani dei 5 continenti»

Sarà il Papa – che quel giorno ricorda tra l’altro il quinto anniversario dell’inizio del suo ministero petrino – ad aprire i lavori della riunione pre-sinodale del Sinodo dei giovani, in programma a Roma dal 19 al 24 marzo. Ad annunciarlo, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, è stato monsignor Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo dei vescovi. «Il Santo Padre rivolgerà un saluto ai partecipanti e risponderà alle domande di giovani dei 5 continenti», ha detto Fabene: dal pomeriggio i circa 300 giovani saranno divisi in gruppi linguistici, in cui si confronteranno sull’apposita «Traccia di lavoro» ed elaboreranno delle sintesi per preparare il progetto conclusivo che sarà presentato in assemblea plenaria giovedì mattina.

«Questo primo progetto sarà approfondito
sia in assemblea che nei gruppi», ha reso noto il sotto-segretario del Sinodo dei vescovi: «Le proposte e i suggerimenti che scaturiranno, permetteranno di arrivare al testo definitivo, la cui presentazione e approvazione è prevista sabato mattina». Non sarà semplicemente un convegno, né una settimana di lavoro, ha detto Fabene a proposito dell’evento di marzo, che «in qualche modo si ispira, per quanto possibile, alle dinamiche dell’Assemblea del Sinodo».

«Consapevoli che i giovani si esprimono
più facilmente con le nuove tecnologie digitali e amano comunicare anche con il linguaggio della narrazione, delle immagini e della musica, insieme al documento conclusivo, sarà realizzato un video», ha detto il sottosegretario: «Si tratterà di un modo ulteriore per lasciare spazio alla creatività dei giovani e per aiutarli a esprimere ciò che sentono di voler dire. Durante la settimana sono previsti anche momenti di preghiera, come venerdì, giorno in cui è in programma una Via Crucis presso le Catacombe di San Callisto, alla quale saranno invitati anche i giovani di Roma e coloro che vorranno partecipare», ha proseguito Fabene: «Sabato pomeriggio, i giovani visiteranno le Ville Pontificie di Castel Gandolfo e in serata prenderanno parte a un momento di festa insieme ai giovani della diocesi di Albano».

Tra i 300 partecipanti, ci saranno anche «giovani
appartenenti alle altre confessioni cristiane e alle altre religioni, non credenti o appartenenti ad associazioni giovanili non confessionali, e anche ragazzi che hanno vissuto o vivono situazioni particolari, come il carcere, la tratta di persone, la tossicodipendenza e giovani diversamente abili». Accanto a loro, «diversi educatori, provenienti dai seminari, dalle case di formazione, dalle università e dalle scuole, dai collegi e dagli istituti educativi, dalle organizzazioni che aiutano i ragazzi che vivono situazioni difficili». A seguire i lavori saranno presenti, inoltre, alcuni esperti delle diverse realtà giovanili e della pastorale vocazionale.

16 febbraio 2018