• facebook
  • X
  • 15 Settembre 2026
  • Home
  • Archivio in PDF
  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Contatti
  • Diocesi di Roma

RomaSette, l'informazione della Diocesi di Roma RomaSette, l'informazione della Diocesi di Roma - Notizie sulla città e la Diocesi di Roma

generali_cattolica
  • SEZIONI
    • Papa
    • In Diocesi
    • In città
    • Cultura e Società
    • Giovani
    • Famiglia
    • Solidarietà
    • In Italia
    • Dal mondo
    • Salute
    • Web
    • Sport
  • CULTURA
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Musica
  • RUBRICHE
    • Il Vangelo nella città
    • La storia della diocesi
    • Le donne nella Bibbia
    • #4contiinfamiglia
    • #quindiciventi
    • Al servizio della famiglia
    • Ritratti romani
    • Economia sostenibile
    • Viaggio nei monasteri
    • Playlist
    • La trappola dell’occulto
  • TREND TOPIC ▷
  • LEONE XIV
RomaSette
  • Home
  • Dal mondo
  • Il mondo in preghiera con il Papa «perché si fermi questa strage degli innocenti»

Il mondo in preghiera con il Papa «perché si fermi questa strage degli innocenti»

Dzyurakh, esarca apostolico dei cattolici ucraini di rito bizantino di Germania, va alle immagini di Severodonetsk dei cadaveri in un supermercato: «Se restiamo indifferenti diventiamo complici»

di Agenzia Sir pubblicato il 1 Giugno 2022
(foto: Sir)
Condividi

«Siamo grati al Santo Padre che ci permette, in tutto il mondo, di condividere questo cammino verso la pace. La pace è dono di Dio che dobbiamo implorare insieme e in ogni momento. E sulla via della pace, la preghiera ha un posto privilegiato». Così monsignor Bohdan Dzyurakh, esarca apostolico dei cattolici ucraini di rito bizantino di Germania e Scandinavia, commenta l’iniziativa di preghiera fortemente voluta da Papa Francesco per la fine del mese mariano, ieri, 31 maggio. Francesco ha guidato la recita del Rosario dalla basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, in video collegamento con alcuni Santuari del mondo, tra cui quello della Madre di Dio in Ucraina, la Cattedrale di Nostra Signora della Salvezza in Iraq e la Cattedrale Nostra Signora della Pace in Siria. «Siamo anche grati al Papa – prosegue l’esarca – per aver rivolto il suo sguardo al popolo ucraino che sta sanguinando sotto l’aggressione russa più da tre mesi e da più di 8 anni di guerra ibrida scoppiata nel 2014. Questo mostra una volta ancora di più la preoccupazione paterna del Santo Padre per il destino del popolo ucraino. Ma siamo anche noi ucraini consapevoli che il nostro dolore non è purtroppo unico nel mondo e il Papa, avendo lo sguardo universale sulla Chiesa e sul mondo, vuole anche coinvolgere tutti i cattolici a pregare per la pace in diverse parti del mondo affinché il dolore si fermi e Dio dia a ogni popolo, a ogni Nazione sollievo e pace».

Questa guerra in Ucraina sta mostrando volti di atrocità infinita. L’ultima immagine è quella dei cadaveri ammassati tra le casse di un supermercato di Serverodonetsk. Ci sarà una fine all’orrore?
Sicuramente queste immagini toccano il cuore e risvegliano le coscienze. Sono una prova del genocidio contro il popolo ucraino che stanno apertamente compiendo Putin e il suo regime. Per questo chiediamo di nuovo unità e coerenza alla comunità internazionale. Ci rivolgiamo soprattutto a quelli che hanno la responsabilità e il potere per ristabilire la pace nel mondo affinché facciano passi adeguati e coerenti per fermare questa strage degli innocenti. Non si può sopportare e vedere queste immagini. Se restiamo indifferenti e non facciamo tutto il possibile, allora diventiamo complici di questi crimini.

Come si può costruire la pace se i negoziati non riescono ad avanzare?
Il dialogo è il più importante mezzo per il ristabilimento della pace. Ma il dialogo è dia-logos, significa che le due parti devono essere disponibili a mettersi in relazione. Se uno dei due non vuole la pace, il percorso è impossibile. E purtroppo più volte Putin e il suo regime hanno dimostrato di non volere la pace ma la guerra. Allora si devono cercare altri mezzi per fermare questa guerra altrimenti il dittatore non si fermerà. Non tocca comunque a noi religiosi prendere iniziative in campo politico e indicare soluzioni. Perché spetta alla responsabilità dei capi degli Stati. Quello che possiamo fare è pregare. Pregare per quelli che hanno il cuore indurito affinché si aprano al dialogo per la pace e pregare per quelli che stanno cercando tutti i mezzi più adeguati per fermare questa strage e ristabilire una pace giusta sul territorio ucraino.

Perché Maria, perché il Rosario?
Perché Maria è Regina della Pace. Nelle apparizioni di Fatima, la Theotokos ha chiesto di pregare per la conversione specialmente della Russia perché non sia sorgente di sofferenza nel mondo. Mi sembra che fino a oggi non siamo stati abbastanza decisi ad accogliere il messaggio di Maria a Fatima. Rimane attuale. Facciamo, oggi, questo sforzo spirituale di metterci in ginocchio davanti a Dio per implorare da lui la Misericordia per tutti noi, per quelli che compiono i crimini perché fermino le loro mani e per quelli che soffrono la violenza ingiusta affinché vengano presto i giorni della pace. Lo facciamo insieme al Santo Padre e nella fiducia nella protezione celeste nella Madre di Dio. (M. Chiara Biagioni)

1° giugno 2022

bohdan dzyurakhcrisi ucraina russiadialogopapa francescopreghiera per la pacerosario per la paceserverodonetsk
Condividi FacebookTwitterWhatsAppE-mailPrintTelegram

Precedente articolo

“Tutte in campo” a Rebibbia, per inaugurare il nuovo campo di calcio

Prossimo articolo

2 giugno: torna in piazza l’Italia che ripudia la guerra

Potrebbe piacerti anche Altri articoli di questo autore
Dal mondo

Il Custode di Terra Santa al Caritas Baby Hospital di Betlemme

Dal mondo

A Gaza 6 operatori umanitari Unrwa uccisi in un attacco contro una scuola

Dal mondo

Nobel ai bambini di Gaza. Gjerløw: «Non premia le vittime, ma chi le protegge»

In Italia

11 settembre 2001, Mattarella: «Giornata che ha colpito ogni sentimento di umanità»

Precedenti Successivi

Articoli recenti

Editoriali

Quattro passaggi per capire i signori dell’algoritmo

Cinema

“The Sun”, tabloid che creò una nuova era

In città

Nuovo spazio museale alle Terme di Traiano

Dal mondo

Il Custode di Terra Santa al Caritas Baby Hospital di Betlemme

In città

Settimana europea della mobilità al via il 16 settembre

Cultura e Società

In mostra a San Lorenzo le due fenici del progetto “Eugenio Tibaldi”

Dal mondo

A Gaza 6 operatori umanitari Unrwa uccisi in un attacco contro una scuola

In Italia

Legge elettorale: via libera del Senato

In città

La Fondazione Di Liegro apre le porte alla città

In città

Inaugurato lo Studentato Seraphicum

In Diocesi

Percorsi montessoriani al Centro Sai “Santa Bakhita”

Cultura e Società

Paul, dal Sud Sudan all’Italia, nonostante la disabilità

In Diocesi

A Riano il campo diocesano di Azione cattolica

In Italia

“Un’altra difesa è possibile”: superate le 50mila firme

In Diocesi

Conclusi i restauri a San Lorenzo in Lucina

In Diocesi

Riapre le porte Casa Santa Giacinta

Precedenti Successivi 1 di 2.134
  • Home
  • Chi siamo
  • Credits
  • Archivio edizioni in PDF
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy
  • Cookie
  • Archivio Storico
  • Contatti
© 2026 - RomaSette.it | Facebook | Twitter X
Login
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}