Il Papa alla Lumsa: non accontentarsi del pensiero egemone

Nell'udienza all'università romana, che compie 80 anni e inaugura così l'anno accademico, l'invito a «progetti di condivisione e di servizio agli ultimi»

Perseguire sane ambizioni finalizzate a realizzare «qualcosa di originale, concreto e utile», fuggendo dalla tentazione di «accontentarsi degli spartiti correnti, del pensiero apparentemente egemone, di un mondo in cui diversità è conflitto». Papa Francesco incoraggia studenti, ricercatori, docenti, personale e laureati della Lumsa ad aprire i cuori e le menti per dare il meglio di sé. La Libera Università Maria Santissima Assunta, fondata il 26 ottobre 1939 dalla Venerabile Luigia Tincani, compie 80 anni e questa mattina, giovedì 14 novembre, ha festeggiato l’importante traguardo con una speciale udienza privata con Bergoglio durante la quale si è svolta la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico 2019-2020.

Un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso di Francesco in una gremita Aula Paolo VI e centinaia di bandierine bianche con il logo verde dell’ateneo di ispirazione cattolica sono state sventolate al suo passaggio. Presentata da due ex studentesse della Lumsa, le giornaliste Benedetta Rinaldi e Mariasilvia Santilli, la cerimonia, alla quale ha tra l’altro partecipato il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, al quale la Lumsa ha conferito la Laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione, è stata arricchita da varie testimonianze, dai brani di Luigia Tincani letti dagli studenti e dalle note del coro universitario diretto da Roberto Colavallo.

Udienza studenti Lumsa 80° anniversario, Papa Francesco, 14 novembre 2019Giovani e docenti, ha ammonito il Papa, devono essere esigenti gli uni con gli altri perché i professori «per essere maestri devono essere anche testimoni» mentre gli studenti se incitati sono in grado di esprimere il meglio di sé. L’anniversario odierno è «un traguardo significativo e di maturità» nello sviluppo dell’ateneo inaugurato lunedì 11 dicembre 1939 per dare accesso all’istruzione universitaria delle religiose «necessità tuttora impellente». L’università, ha aggiunto Francesco, «comporta un impegno non solo formativo ma educativo, che parte dalla persona e arriva alla persona. Impegno che non può che qualificare una università cattolica, dove l’aggettivo “cattolica” non introduce una distinzione, ma semmai un surplus di esemplarità». Riprendendo le parole rivolte agli studenti di Roma Tre il 17 febbraio 2017 Francesco ha spronato il mondo accademico ad impegnarsi «in progetti di condivisione e di servizio agli ultimi, per far crescere nella città di Roma il senso di appartenenza ad una “patria comune”».

Il Papa si è quindi soffermato sull’esigenza di rinnovare l’assunzione di responsabilità «di fronte agli impegni che qualificano l’istituzione universitaria in questa epoca in cui si accelerano i processi comunicativi, tecnologici e di interconnessione globale». A partire da una «responsabilità di coerenza» che porta a lavorare con lo sguardo proiettato al futuro ma con la «consapevolezza delle radici e una realistica percezione del presente». Il pensiero è stato rivolto alle nuove generazioni «protagoniste di quel cambiamento che nasce dalla visione e dalla coerenza, a partire da una prospettiva comunitaria: in questo senso la qualità e lo stile delle relazioni che vivete nell’università è fondamentale».

Udienza studenti Lumsa 80° anniversario, Papa Francesco, rettore Francesco Bonini, 14 novembre 2019Parlando della responsabilità culturale e missionaria nel mondo Francesco ha auspicato che l’ateneo sia sempre in grado di offrire una formazione basata sulla verità, libertà e bene affinché «trasversalmente al sapere curriculare, ci sia spazio per la formazione integrale della persona». L’università ha anche una responsabilità sociale, ha ricordato il Papa, che ha auspicato «il coraggio di mettersi in gioco» e ha invitato ad aprire le sedi di Palermo, Taranto e Roma alle «antiche e nuove povertà». Infine un richiamo alla responsabilità interuniversitaria. «L’Europa è stata la culla delle università, ma deve ritrovarne il senso – le parole di Francesco –. Il vostro ateneo continui a lavorare nel sistema universitario a tutti i livelli e in particolare con le università cattoliche affinché si crei un clima fruttuoso di cooperazione, di scambio e di mutuo aiuto nel costruire progetti didattici e di ricerca innovativi, orientati a quella carità intellettuale che non fa sconti alla verità e che non si accontenta di mediocrità».

Dal cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Consiglio di amministrazione della Lumsa, l’augurio che l’università «possa vivere ed operare mettendo la conoscenza al servizio della vita e che sia sempre in grado di rispondere con umile coraggio e gioia alla sua missione a servizio dell’uomo di oggi e di domani». Il rettore Francesco Bonini ha parlato di «istituzione veneranda che esprime i grandi principi e valori della tradizione dell’umanesimo cristiano. Avvertiamo il senso di malessere e di disorientamento, accompagnato da abbondanti dosi di narcosi, da venature di violenza e da un inaccettabile crescere delle diseguaglianze e dei conflitti, portato anche di una trasversale ideologia mercatista, che si respira. E ci sentiamo di dovere articolare delle risposte. Con coraggio, senso critico e creatività».

14 novembre 2019