Il Papa: «Gaza non riceve ancora aiuti»

Lasciando Castel Gandolfo per fare rientro in Vaticano, Leone è intervenuto a braccio sulle violenze subite dagli attivisti della Flotilla e ha rinnovato l’appello a disarmare l’IA. «La guerra oggi si fa con l’intelligenza artificiale, senza pensare alle vite umane»

«Il popolo di Gaza non riceve ancora aiuti umanitari. Questo sta provocando proteste, difficoltà e anche l’azione di quelli che hanno partecipato alla Flotilla». Lo ha detto ieri sera, 26 maggio, Leone XIV lasciando Castel Gandolfo per fare rientro in Vaticano. «Rinnovo l’appello a tutte le autorità ad assistere e accompagnare, aiutare il popolo di Gaza che soffre tanto», ha detto, intervenendo a braccio con i giornalisti sulle violenze subite dagli attivisti della Global Sumud Flotilla.

Ancora, il Papa ha rinnovato l’appello contenuto nell’enciclica Magnifica Humanitas a disarmare l’intelligenza artificiale, rivelando che in giornata «c’è stato una specie di lavoro insieme con il dicastero per lo Sviluppo umano integrale e con alcuni che lavorano in Anthropic. L’invito – ha aggiunto – è a continuare il dialogo, cercare veramente una intelligenza artificiale disarmata». Nelle parole del pontefice, «la guerra si fa oggi con l’IA – abbiamo visto altri casi oggi, in Libano – senza pensare alle vite umane che sono vittime di tutto questo. Rinnovo l’appello per la pace», ha concluso.

27 maggio 2026