In migliaia a Mosca per i funerali di Alexei Navalny

Il rito celebrato il 1° marzo, durato 20 minuti. Il “grazie” scandito dalla folla. La moglie Yulia: «Non so come vivere senza di te, ma cercherò di renderti felice e orgoglioso di me»

È durato solo 20 minuti il funerale di Alexei Navalny, il leader dell’opposizione russa morto in carcere il 16 febbraio scorso. A ospitare il rito funebre, venerdì scorso, 1° marzo, la chiesa ortodossa dell’icona della Madre di Dio “Lenisci i miei dolori” a Maryino, nel sud-est di Mosca. Il rettore padre Anatoly Rodionov, secondo alcune fonti locali, avrebbe ricevuto dal Patriarcato di Mosca l’ordine di «ridurre tutto al massimo», per evitare l’ingresso di troppe persone in chiesa.

Stando a Novaya Gazeta, non sono state più di 300 le persone che hanno potuto partecipare al funerale. Attorno al perimetro della chiesa però si è radunata una folla dapprima silenziosa, che poi ha iniziato a scandire: «Tu non hai avuto paura, noi non abbiamo paura». Quindi in migliaia hanno accompagnato il percorso della salma verso il cimitero di Borisov – dove Navalny è stato sepolto mentre gli altoparlanti proponevano le note di “My way” di Frank Sinatra -, scadendo il suo nome, accompagnato da un “Grazie”. E fuori dal cimitero, una folla enorme, in attesa di poter entrare a rendergli omaggio. E il canale YouTube Alexsei Navalny che ha seguito in diretta la giornata, ha registrato quasi un milione di visualizzazioni.

Affidato ai social il «grazie per questi 26 anni di assoluta felicità» della moglie Yulia, che non ha potuto partecipare ai funerali del marito, così come non hanno potuto i figli. «Sì, anche per gli ultimi tre anni di felicità – prosegue il post -. Per il tuo amore, per avermi sempre sostenuto, per avermi fatto ridere anche dal carcere, per il fatto che mi hai sempre pensato. Non so come vivere senza di te, ma cercherò di renderti lassù felice per me e orgoglioso di me. Non so se riuscirò a sopportarlo oppure no – sono ancora le parole di Yulia -, ma ci proverò. Ci incontreremo sicuramente un giorno. Per te ho così tante storie non raccontate, ho così tante canzoni salvate sul mio telefono. E avrei davvero voluto vederti ascoltarle, ridere e poi abbracciarmi. Ti amerò per sempre. Riposa in pace».

Al rito funebre hanno potuto partecipare invece i genitori del dissidente, arrivati in chiesa da soli e a piedi: il padre Anatoly e la madre Liudmila, che ha deposto nella bara del figlio una piccola icona.

4 marzo 2023