La preghiera per la pace nel cuore di Gaza
La Giornata indetta dal Papa iniziata alle 5.30 nella parrocchia latina della Striscia. Il parroco Romanelli: «Adorazione continua, nel silenzio». Intanto non si placano le armi
Iniziata alle 5.30 di questa mattina, nella parrocchia latina di Gaza intitolata alla Sacra Famiglia, la Giornata di digiuno, penitenza e preghiera indetta dal Papa e dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. «Viviamo una giornata di adorazione continua – spiega il parroco padre Gabriel Romanelli – condotta nel silenzio, genuflessi davanti all’ostia consacrata. Fino alle 20.30 ci alterneremo nella preghiera».
Il parroco ha invitato tutti i circa 500 sfollati che vivono negli ambienti parrocchiali «a donare trenta minuti o anche un’ora di adorazione» per invocare la pace. «Ognuno può andare in chiesa e pregare individualmente. Chi non può partecipare alla adorazione, può pregare nel luogo dove si trova. Importante è pregare insieme per la pace», sottolinea. L’adorazione terminerà alle 20.30 di questa sera, ma già ieri sera, 6 ottobre, è stata preceduta dalla recita del Rosario, in comunione con Papa Francesco che lo pregava a Santa Maria Maggiore.
Intanto, fuori dalle mura della parrocchia, continua a risuonare il rumore delle armi. Hamas ha lanciato razzi M90 verso l’area di Tel Aviv. Israele continua a bombardare l’area.
7 ottobre 2024

