L’appello del Papa per l’Ucraina e per Gaza

Al termine dell’udienza generale, Leone XIV ha rivolto il suo pensiero al popolo ucraino, rinnovando «con forza» l’esortazione a fermare la guerra. La richiesta di cessate il fuoco anche nella Striscia

«In questi giorni il mio pensiero va spesso al popolo ucraino, colpito da nuovi, gravi attacchi contro civili e infrastrutture». Lo ha detto questa mattina, 28 maggio, Papa Leone XIV, al termine dell’udienza generale,  in piazza San Pietro, assicurando anzitutto la sua preghiera «per tutte le vittime, in particolare per i bambini e le famiglie». Il pontefice ha quindi rinnovato «con forza» l’appello «a fermare la guerra e a sostenere ogni iniziativa di dialogo e di pace. Chiedo a tutti – ha continuato – di unirsi nella preghiera per la pace in Ucraina e ovunque si soffre per la guerra».

A cominciare dalla Striscia di Gaza, da dove «si leva sempre più intenso al Cielo il pianto delle mamme e dei papà, che stringono a sé i corpi senza vita dei bambini, e che sono continuamente costretti a spostarsi alla ricerca di un po’ di cibo e di un riparo più sicuro dai bombardamenti. Ai responsabili rinnovo il mio appello: cessate il fuoco, siano liberati tutti gli ostaggi, si rispetti integralmente il diritto umanitario», è l’esortazione di Prevost.

Poco prima, nel saluto ai fedeli polacchi aveva ricordato il beato cardinale Stefan Wyszyński, «il vostro primate del Millennio, che durante il periodo di persecuzione della Chiesa in Polonia, nonostante la detenzione, rimase un pastore fedele a Cristo. Con il sacrificio e il dialogo ha operato per l’unità della Chiesa e della società – l’omaggio -. La sua testimonianza sia per voi fonte di ispirazione nella sollecitudine per la Chiesa e per la Patria».

28 maggio 2025