Le spese di Roma Capitale online con Open bilancio

Pubblicati in rete i resoconti degli ultimi dieci anni: grafici, schede e dati, accompagnati da spiegazioni per renderne più facili la consultazione

Pubblicati in rete i resoconti degli ultimi dieci anni: grafici, schede e dati, accompagnati da spiegazioni per renderne più facili la consultazione

La pubblicazione dei bilanci è già obbligatoria dal alcuni anni ma adesso il Comune di Roma fa un passo avanti. E adotta un nuovo strumento per renderne più facile la consultazione: Open bilancio, sistema che permette la consultazione di dieci anni di bilanci di Roma Capitale, dal 2005 in poi, con spiegazioni e chiarimenti per i non addetti ai lavori. L’operazione Open bilancio, presentata in Campidoglio dal sindaco Virginia Raggi con gli assessori Flavia Marzano (Roma Semplice) e Andrea Mazzillo (Bilancio e patrimonio), è racchiusa in un nuovo sito che contiene grafici, schede e dati, che vengono così «resi fruibili online e confrontabili», si legge in una nota del Campidoglio. «Per un bilancio complesso come quello della Capitale – afferma l’assessore Marzano – tra rendere pubblico un dato e renderlo intelligibile e riusabile c’è una certa differenza».

Questo nuovo progetto di open data nasce dalla collaborazione di tre uffici capitolini – la Ragioneria generale e gli assessorati Roma Semplice e Bilancio-patrimonio – con l’associazione Openpolis. L’obiettivo è quello di permettere ai cittadini di verificare «cosa l’amministrazione ha fatto e cosa sta facendo, come ha speso e investito il denaro pubblico, come conta di farlo adesso e – con i nuovi dati che affluiranno – quanto e come rispetterà gli impegni presi», si legge nella nota.

Roma Capitale diffonderà le informazioni contabili subito dopo l’ok al bilancio da parte dell’assemblea capitolina. Una strategia che punta a «mettere in primo piano il tema della trasparenza». E il sindaci Raggi delinea un paragone: «In questo modo Palazzo Senatorio diviene un palazzo di vetro e i romani possono conoscere e rintracciare in tempo reale come vengono spesi i loro soldi».

24 ottobre 2016