Leo Nestola, una vita di servizio accanto alle famiglie

La Confederazione dei consultori di ispirazione cristiana ricorda il presidente della Federazione regionale stroncato a 77 anni dal Covid

Fino all’ultimo è stato vicino a chiunque scopriva bisognoso di fiducia e di sostegno per gestire le paure generate dalla pandemia. Ha lanciato anche il progetto “Pronto consultorio!” perché, diceva, «in questo frangente emergenziale bisogna garantire continuità fiduciaria con gli utenti». Ma purtroppo Pantaleo Nestola, per tutti semplicemente Leo, venerdì 23 aprile ha perso la sua battaglia contro il Covid-19.

Il 77enne presidente della Federazione Lazio dei Consultori di ispirazione cristiana è morto all’ospedale Columbus di Roma. I funerali si terranno mercoledì 28 aprile alle ore 11 nella parrocchia San Luigi Maria di Montfort a Primavalle e saranno trasmessi in diretta sulla pagina YouTube della parrocchia . Poi la salma farà ritorno a Copertino, suo paese natale, in provincia di Lecce.

Già membro del consiglio direttivo della Confederazione Italiana dei Consultori familiari di ispirazione cristiana, attualmente Nestola era, nella stessa confederazione, componente della commissione organizzativa, membro del collegio dei probiviri e membro del Consiglio direttivo del Forum nazionale delle associazioni familiari.

Al di là dell’inevitabile dolore per la «perdita umana» di un amico, la morte di Nestola ha scosso i rappresentanti dei consultori laziali che piangono la scomparsa di «una persona perbene, sempre gentile e disponibile. Una persona degna e una presenza importante nel panorama dei consultori familiari di ispirazione cristiana». Ricordando «i suoi modi gentili, lo spirito di servizio accanto alle famiglie, che ha sempre accompagnato con generosità, delicatezza e soprattutto con il sorriso», sabato 24 aprile i membri del consiglio direttivo, i presidenti e i direttori dei consultori nazionali e laziali si sono riuniti per un momento di preghiera.

La Confederazione dei consultori di ispirazione cristiana, in una nota, mette in risalto la politica “del cantiere” che ha contraddistinto l’operato di Nestola. Totalmente dedito all’attività dei consultori aveva sempre in mente nuove idee. «C’era sempre qualcosa da progettare – dicono i rappresentanti della confederazione -, qualche crepa da ritoccare e colonna da puntellare. La sua mission era soccorrere senza tregua i consultori che avevano difficoltà».

Gli amici, i colleghi e i «compagni di tante battaglie» si stringono attorno alla moglie di Leo Nestola, Ida, che gli è sempre stata accanto anche negli impegni lavorativi, ai due figli e ai nipoti. Chi lo ha conosciuto, ribadisce la Confederazione dei consultori, «non può non aver apprezzato le virtù e le qualità» di un uomo che per anni ha incanalato tutte le proprie energie nella promozione delle attività dei consultori familiari. La nota della confederazione si chiude citando le parole di don Mario Camborata, assistente ecclesiastico della Confederazione dei Consultori familiari di ispirazione cristiana, che «ben si addicono a Leo Nestola: “La morte non è scomparire”».

27 aprile 2021