Liceo Maria Ausiliatrice: la pandemia, «sfida per ripensarsi»

La preside suor Paola Murru in un video su YouTube per genitori e studenti: «Vogliamo essere scuola che insegni a fronteggiare la realtà»

«Una scuola che vince la paura, con un volto rinnovato, non sminuito dalla realtà attuale». Così suor Paola Murru, delle Figlie di Maria Ausiliatrice, da 14 anni preside del Liceo Maria Ausiliatrice di via Dalmazia, auspica che sia la scuola alla vigilia del nuovo anno. Anno che presenta numerose novità, come la preside spiega in un video su YouTube, indirizzato a genitori e studenti: oltre all’obbligo delle mascherine, della distanza interpersonale e di un badge per monitorare la presenza degli studenti da parte della nuova figura del referente Covid, due turni di entrata e uscita, che distanzieranno le classi di biennio e triennio di un quarto d’ora, aule riorganizzate e moduli orari più contenuti (45 minuti).

Col le classi del triennio si lavorerà con la didattica mista: ogni classe verrà suddivisa in due gruppi che si alterneranno un giorno in presenza e un giorno a distanza, seguiti contemporaneamente dal docente. Una rivisitazione della didattica che vedrà inoltre alcune mattinate del sabato dedicate a uscite culturali così come un lavoro per ambiti disciplinari, per cui l’ora di diritto sarà in compresenza con la storia, l’educazione fisica con le scienze, la storia dell’arte con le lingue straniere.

«Indubbiamente la scuola dal 2020 non sarà più la stessa che abbiamo lasciato – conclude la preside -. Vogliamo vivere questo tempo non nello scoraggiamento delle limitazioni ma come sfida per ripensarsi: un modo di fare scuola che insegni a fronteggiare la realtà, trovando sempre soluzioni alternative. È ciò che quest’esperienza ci insegna».

14 settembre 2020