Mattarella: «I valori olimpici ispirino i governi»

Alla vigilia della cerimonia di apertura dei giochi invernali di Milano-Cortina 2026, il presidente ha accolto alla cena di benvenuto i Capi di Stato e di governo dei Paesi partecipanti

«L’Italia è onorata di ospitare la XXV edizione dei Giochi olimpici invernali». Nella serata di ieri, 5 febbraio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  ha fatto gli onori di casa alla cena di benvenuto per i capi di Stato e di governo dei Paesi partecipanti, alla vigilia della cerimonia di apertura in programma per questa sera. «Sono lieto di potermi rivolgere a coloro che curano la dimensione sportiva della vita internazionale, quella che rappresenta valori di collaborazione e promuove eventi globali di incontri all’insegna della lealtà nelle relazioni tra popoli e persone – ha affermato Mattarella -. Ne risulta testimoniata l’unicità della famiglia umana e fa sorgere l’auspicio che i valori olimpici divengano ispirazione concreta nella vita internazionale e vengano praticati e non soltanto ammirati».

Il capo dello Stato ha ricordato l’approvazione della tregua olimpica da parte dell’Assemblea generale dell’Onu, che «ha esortato i Paesi membri a cooperare con il Comitato olimpico internazionale e con il Comitato internazionale paralimpico per promuovere la pace e la comprensione umana, il dialogo, la tolleranza, la riconciliazione». Nell’analisi del presidente, «è questo il significato del motto olimpico “Citius, altius, fortius, communiter”, più veloce, più in alto, più forte, insieme. Lo dimostreranno nei Giochi gli atleti, accomunati da talento, impegno, sacrifici per migliorarsi costantemente», ha proseguito, rimarcando che «quelle parole non sono soltanto un programma sportivo: dovrebbero essere – sono – un programma a cui dovrebbero ispirarsi tutti i governi del mondo nelle relazioni tra di loro. È quel che tutti i popoli desiderano e attendono», ha ammonito il presidente, osservando che «ne è stata manifestazione l’entusiasmo che, in Italia, ha accolto la Fiamma olimpica nel viaggio fin qui lungo strade, piazze, borghi».

Ancora, il capo dello Stato ha sottolineato che a Milano-Cortina 2026 si registrerà «la più ampia partecipazione femminile di sempre. Lo sport – ha concluso – è espressione di libertà. La libertà di misurarsi con sé stessi, di mettersi alla prova, di confrontarsi con gli altri sulla base di valori e di regole condivise. Una grande lezione per tutti».

Nella mattinata, Mattarella aveva incontrato al Villaggio Olimpico di Milano gli atleti azzurri, sottolineando che «essere stati selezionati, essere in squadra, prender parte alle Olimpiadi è già un traguardo di estrema importanza; un successo autentico, importante. Presumo anche che non siate appagate e appagati da questo e che affronterete le competizioni con l’intenzione di avere altri risultati, altri successi. Ma non va mai dimenticato che la partecipazione è il primo importante traguardo e risultato».

Riconoscendo l’importanza della competizione con atlete e atleti da ogni parte del mondo, «ognuna di voi, ognuno di voi, ricorda che la prima competizione è con sé stessa e con sé stessi, con i propri limiti, per superarsi, per migliorarsi. E poi c’è a fianco quella con gli altri partecipanti», sono ancora le parole del capo dello Stato. Quindi, l’auspicio che «siano tante le medaglie, naturalmente», ma «quello che è importante è il modo in cui parteciperete, come è sempre avvenuto da parte delle nostre atlete, dei nostri atleti nelle Olimpiadi: con impegno, dando tutto sé  stesso e tutto sé stessi con lealtà, con rispetto per gli altri. Competizione che dà nel mondo uno spettacolo di straordinario valore, di convivenza, di amicizia, di umanità, di serietà», l’omaggio.

In conclusione, un augurio: «Siete consapevoli di quanto state per fare, lo siete e vi auguro di ottenere risultati migliori. E il primo risultato è, appunto, partecipare con tutti gli altri, con il valore dello sport, che manda al mondo un messaggio di pace e di serenità. Grazie per l’impegno che mettete. Grazie in anticipo perché certamente rendete onore al tricolore, alla nostra bandiera, ai nostri colori».

6 febbraio 2026