Pace: la Pontificia Accademia per la vita chiama all’azione gli scienziati del mondo
Diffuso l’appello “Scientists for Peace”, che si rivolge a studiosi, ricercatori e accademici di tutte le discipline, di qualsiasi nazionalità, tradizione culturale, orientamento politico e religioso
«In un momento storico particolare in cui il linguaggio delle armi e della guerra e lo scatenarsi della violenza assumono un tragico significato globale, che limita anche la ricerca scientifica, gli scienziati e gli accademici di tutto il mondo sono chiamati a schierarsi a favore della pace e a impegnarsi nella ricerca di vie di riconciliazione e risoluzione dei conflitti, partendo dalla pratica quotidiana della loro ricerca». È una vera e propria chiamata all’azione “Scientists for Peace”, l’appello lanciato dalla Pontificia Accademia per la vita e patrocinato dal dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale.
Il testo è aperto a scienziati, ricercatori e accademici di tutte le discipline, di qualsiasi nazionalità, tradizione culturale, orientamento politico e religioso, invitati, sulla scia del messaggio di Papa Leone XIV per la 59ª Giornata mondiale della pace, a «riconoscere la ricerca scientifica stessa come una pratica significativa di pace; valutare l’impatto della loro ricerca sulla costruzione di una cultura di pace; coltivare lo spirito di fraternità universale che caratterizza la ricerca scientifica; valorizzare le comunità scientifiche internazionali e le società come luoghi di diplomazia scientifica, basata su grandi progetti internazionali e collaborativi; promuovere progetti di ricerca che coinvolgano scienziati e istituzioni di popoli e culture diverse; contribuire alla riflessione critica sui sistemi monopolistici e sul disallineamento del sistema di proprietà intellettuale che può creare ingiustizie e conflitti; monitorare il rischio di doppio uso dei risultati della ricerca, sviluppati per scopi civili pacifici ma utilizzabili per scopi impropri, anche nel settore militare; mettere le scoperte e le invenzioni al servizio della pace, contribuendo al dibattito sulla progettazione e l’uso delle armi per la legittima difesa; sviluppare la ricerca finalizzata alla risoluzione non violenta dei conflitti e all’eliminazione delle loro cause».
Il testo dell’appello è disponibile online, insieme al modulo per l’adesione.
11 marzo 2026

