“Pensa prima di condividere”: campagna di Facebook e ministero della Giustizia

Presentata l’iniziativa dedicata alla sicurezza online, realizzata con la collaborazione di un gruppo di ragazzi tra i 12 e i 17 anni. Obiettivo: prevenzione

Presentata l’iniziativa dedicata alla sicurezza online, realizzata con la collaborazione di un gruppo di ragazzi tra i 12 e i 17 anni. Obiettivo: prevenzione

Ministero della Giustizia e Facebook Italia insieme per sensibilizzare il popolo di internet sull’uso consapevole e sicuro dei social media. Il risultato: “Pensa prima di condividere“, una serie di linee guida realizzate insieme a insieme a MediaSmarts e Ifos, presentate ieri, giovedì 3 novembre, nella sede del museo criminologico di Roma dal ministro Andrea Orlando e dalla responsabile delle relazioni istituzionali di Facebook Italia Laura Bononcini. L’obiettivo: garantire la protezione della propria identità digitale, ad esempio controllando su Facebook le proprie impostazione sulla privacy, e mantenere il controllo sui propri dati. Ma la pubblicazione fornisce anche suggerimenti su come gestire eventuali scelte sbagliate e i possibili rimedi, ricordando anche che esistono strumenti e altre persone adulte che sono in grado di aiutare i ragazzi che dovessero trovarsi in difficoltà.

«Questa iniziativa condivisa dal ministero della Giustizia con Facebook non è un evento spot ma si inserisce all’interno di un lavoro portato avanti dall’Ufficio IV del dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del ministero della Giustizia – dichiara il capo dell’ufficio Isabella Mastropasqua – che ha a che fare con la dimensione educativa e che si rivolge ai ragazzi che possono essere vittime o aggressori rispetto al fenomeno su cui la guida vuole agire». Il riferimento è ai casi di bullismo e cyberbullismo che crescono proprio avvalendosi della rete social. Per il ministro Orlando si tratta di un’iniziativa che «permette al ministero di fare un lavoro sulla prevenzione e non solo sul fronte sanzionatorio. È un lavoro utilissimo che aiuta a tutelare non solo i nostri ragazzi ma anche gli adulti da mezzi come i social media che se non utilizzati correttamente hanno un impatto enorme sull’identità degli individui».

Dopo la realizzazione la guida è stata sottoposta a un gruppo di ragazzi tra i 12 e i 17 anni, che con le loro osservazioni hanno collaborato alla versione finale. All’interno della pubblicazione anche il rap “Pensa prima di postare”, che dà il titolo all’opuscolo, composto dai ragazzi, una storia e un video.

4 novembre 2016