Porte aperte nei musei: l’entusiasmo per l’arte

Nel sistema comunale, 5mila visitatori dall’inizio di febbraio. La Roma antica ai Capitolini, Koudelka e le sue foto all’Ara Pacis, Napoleone ai Mercati di Traiano

Ingressi contingentati, biglietti in prevendita, mostre di qualità e un grande entusiasmo gli ingredienti della riapertura, lunedì 1° febbraio, delle istituzioni museali a Roma. Iniziamo dal sistema Musei in Comune, che comprende tra gli altri l’Ara Pacis, i Mercati di Traiano e i Musei Capitolini. «Cinquemila sono stati i visitatori accolti da inizio febbraio – dichiara la sovrintendente capitolina ai Beni Culturali e storica dell’arte Maria Vittoria Marini Clarelli -: un risultato importante se valutiamo che nel fine settimana le istituzioni museali devono rimanere chiuse e quindi il pubblico ha a disposizione solo giorni infrasettimanali. L’entusiasmo e il calore erano evidenti».

Diverse le mostre inaugurate, come “Josef Koudelka. Radici. – Evidenza della storia, enigma della bellezza”, cento foto panoramiche a cura di Contrasto e Magnum Photo ospitate al Museo dell’Ara Pacis. Il fotografo ceco Koudelka ha fotografato in trent’anni di carriera 19 diverse nazioni e più di cento siti archeologici. Il 4 febbraio è stata la volta di “Napoleone e il mito di Roma” ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, che mette in luce l’importanza della Capitale divenuta seconda solo a Parigi sotto l’egemonia di Bonaparte, nel bicentenario della morte. «Si tratta di due iniziative che valorizzano il ruolo e la storia di Roma, le influenze che ha avuto nella storia. Nei prossimi mesi l’agenda dei Musei in Comune è ricca di novità, pandemia permettendo», aggiunge Marini Clarelli.

Poi c’è stata la riapertura di esposizioni che hanno subito interruzioni, in particolare per i Musei Capitolini “I marmi Torlonia. Collezionare capolavori” e “Il Tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione Roberto Longhi”. Rimane tuttavia l’eredità lasciata dall’uso della tecnologia nel corso dei mesi di chiusura dei musei: «È ormai uno strumento insostituibile per i beni culturali – conclude la sovrintendente -, utile sia nel preparare il pubblico alle mostre che a corredo delle esperienze di fruizione museale, come importante occasione di approfondimento. Inoltre, grazie all’iniziativa “Patrimonio a distanza” abbiamo raggiunto scuole in altre città, ci stiamo dedicando anche alle sessioni di formazione a distanza sia per gli operatori interni sia anche per gli esterni, come le guide turistiche».

Un’altra mostra di punta della stagione è “L’eredità di Cesare e la conquista del tempo” che, inaugurata l’8 febbraio ai Musei Capitolini, narra Roma antica attraverso i fasti capitolini, grazie alla tecnica del videomapping. Promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ideata e curata dalla Direzione Musei archeologici e storico-artistici, organizzata a cura di Zètema Progetto Cultura. Alla Galleria d’Arte Moderna è stata prorogata fino al 28 marzo “Sten Lex. Rinascita”, che racchiude una selezione di opere dei due noti muralisti italiani e uno stencil poster visibile nel chiostro. L’Accademia Nazionale di San Luca riapre le porte al pubblico con la mostra “Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate” che sarà prorogata fino a venerdì 5 marzo.

Riaperta e prolungata fino al 23 maggio la mostra “I Peccati” dello scultore Johan Creten all’Accademia di Francia, a Villa Medici. «Come neo direttore dell’Accademia di Francia – dichiara Sam Stourdzé – intendo proseguire quella che è la doppia missione dell’Accademia: la conservazione del patrimonio artistico ma anche la cura di laboratori sperimentali che vedano come protagonisti i giovani». Accanto alla prima esposizione del grande artista belga, infatti, Villa Medici ha acquisito 276 fumetti in lingua francese, che preludono alla creazione di un fondo dedicato che riunirà quasi 200 autori e autrici internazionali, facendo dialogare i grandi nomi del fumetto con artisti più di nicchia e con giovani talenti ex borsisti di Villa Medici.

Tra le riaperture pure la fotografica “Roma” di Massimo Siragusa, prorogata fino al 14 marzo al Museo di Roma in Trastevere: le cento immagini a colori raccontano la periferia della Capitale e le sue tante contraddizioni, che la distinguono ma la fanno anche assomigliare ai luoghi di tante città del mondo. A Palazzo Braschi poi, fino al 28 febbraio, continua “Per gioco. La collezione di giocattoli della Sovrintendenza Capitolina”.

16 febbraio 2021