Precipitato vicino a Mosca un drone ucraino carico di eslosivo

L’arcivescovo Pezzi: «L’Europa forse potrebbe realmente fare qualcosa di più per la pace». Il viaggio del Papa in Ungheria, «occasione per rinnovare un appello alla pace»

Ritrovato in una foresta a soli 35 chilometri a est di Mosca nel pomeriggio del 23 aprile un drone con un carico di 18 chilogrammi di esplosivo. A riferirlo, il canale Telegram russo Baza, ripreso dall’agenzia di stampa Tass. Il drone è stato trovato da una residente in un’area boschiva vicino a Noginsk. «La notizia della caduta di un drone di fabbricazione ucraina e carico di esplosivo vicino a Mosca, ma non esploso, è stata confermata qui da più fonti», ha riferito all’Agenzia Sir l’arcivescovo di Mosca Paolo Pezzi, richiamando la responsabilità dell’Europa per porre fine all’escalation della tensione tra Russia e Ucraina.

Questa notizia in ogni caso, ha proseguito il presule, «non ha aggiunto preoccupazione alla preoccupazione già esistente nei confronti di una escalation crescente di tipo anche psicologico dei conflitti. Qui a Mosca non c’è una grande differenza nel clima che si respira rispetto al periodo passato riguardo a questa situazione. C’è una certa tensione. La gente ormai parla di come adattarsi a questa situazione di cui non si vede molto una via di uscita». Quanto sia forte il rischio di un allargamento del conflitto, «è difficile dirlo – sono ancora le parole del presule -. Penso che questo viaggio del Papa in Ungheria abbia forti possibilità di essere non solo una missione di pace ma anche un’occasione per poter rinnovare un appello alla pace. Non so in che termine il Papa vorrà farlo ma certamente penso che sia una grande occasione». Quindi ha concluso: «Mi permetto di dire però che anche l’Europa debba cogliere l’occasione per fare realmente qualcosa di più per la pace».

26 aprile 2023