Repubblica Democratica del Congo, polemiche sulla responsabilità degli scontri
Rimbalzano le accuse, tra maggioranza e opposizione. A Kinshasa e è tornata la calma. Nuovo fronte aperto sui funerali delle vittime
Rimbalzano le accuse, tra maggioranza e opposizione. Nella Capitale è tornata la calma. Nuovo fronte aperto sui funerali delle vittime
Placate le violenze, non si fermano le polemiche, interne e non solo, sulla responsabilità degli incidenti che negli ultimi giorni hanno devastato Kinshasa, la Capitale della Repubblica Democratica del Congo. La maggioranza presidenziale di Joseph Kabila, riferisce l’Agenzia Fides, accusa “Le Rassemblement”, il gruppo di partiti dell’opposizione che sostengono il candidato Étienne Tshisekedi che ha organizzato le manifestazioni di protesta, di aver dato vita «a un movimento insurrezionale» e di aver provocato gli scontri. Accusa rimandata al mittente dall’opposizione.
Respinte dal governo di Kinshasa anche le accuse del presidente francese François Hollande di essere responsabile delle violenze, così come la stima di 50 vittime dell’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani. Le autorità congolesi rimangono ferme sulla cifra di 32 morti rivelata giovedì 22 settembre. L’opposizione parla invece di 100 vittime. E proprio sulla questione dei funerali si è aperto un nuovo fronte, stavolta tutto interno. Il partito di Tshisekedi, l’Unione per la democrazia e il progresso sociale (Udps), ha annunciato per il 26 settembre una giornata di lutto nazionale con un corteo funebre alla cui testa si porrà lo stesso Tshisekedi per accompagnare al cimitero le vittime.
Dopo la Chiesa cattolica, nel frattempo, anche le Chiese protestanti hanno condannato le violenze dei giorni scorsi. «I capi delle confessioni religiose – dichiara monsignor Marini Boso, presidente nazionale della Chiesa di Cristo in Congo, unione alla quale aderiscono diverse confessioni protestanti – condanno gli atti di violenza che addolorano le nostre famiglie e distruggono il tessuto economico e sociale del nostro Paese».
23 settembre 2016

