Roma saluta il suo “Mandrake”

Morto nel giorno del suo 80° compleanno Gigi Proietti. Protagonista della scena teatrale ma anche del mondo del cinema e della musica, in oltre 50 anni di carriera, era ricoverato per problemi cardiaci. In uscita la commedia "Io sono Babbo Natale", in cui recita con Marco Giallini

Se n’è andato il giorno del suo 80° compleanno. Gigi Proietti, “romano de Roma”, è morto all’alba di oggi, 2 novembre, nella clinica Villa Margherita dove era ricoverato da due settimane per problemi cardiaci. L’eterno Mandrake di “Febbre da cavallo” aveva vicine la moglie Sagitta Alter, sposata nel 1967, e le figlie Susanna e Carlotta. In oltre cinquant’anni di carriera, è stato protagonista di numerose fiction, film, spettacoli teatrali, molti dei quali da regista, oltre ad aver registrato 10 album come solista e diretto 8 opere liriche. Per la tv aveva vestito i panni de “Il maresciallo Rocca”, il carabiniere più amato dal pubblico, tanto che le repliche in onda nei mesi scorsi, a oltre 20 anni dalla prima puntata trasmessa sulla Rai nel 1996, ottenevano ancora buoni ascolti.

Nato a Roma, in via Giulia, il 2 novembre 1940, da Romano Proietti e Giovanna Ceci, Gigi Proietti era considerato l’incarnazione della teatralità e per molti era l’erede di Ettore Petrolini. Si era avvicinato al teatro mentre frequentava la facoltà di Giurisprudenza, abbandonata a pochi esami dalla laurea. È sul palco del Teatro Sistina che otterrà il primo successo nel 1970, quando Garinei e Giovannini lo chiamarono improvvisamente per sostituire Domenico Modugno e interpretare accanto a Renato Rascel la commedia musicale “Alleluja brava gente”. Ademar, il personaggio interpretato, recita, canta, balla coinvolgendo il pubblico in sala.

La strada è poi tutta in crescendo, tanto in teatro, con “A me gli occhi, please”, “Edipo re”, “Cyrano de Bergerac”, “I sette re di Roma”, quanto al cinema, dove nel 1973 veste i panni di Cavaradossi ne “La Tosca” di Luigi Magni, recitando con Monica Vitti, Aldo Fabrizi e Vittorio Gassmann. In questo film per la prima volta canta “Nun je da retta Roma” di Armando Trovajoli, canzone che diverrà quasi una sigla dei suoi spettacoli futuri. Tra le ultime fatiche, l’interpretazione di Mangiafuoco nel “Pinocchio” di Matteo Garrone, sul grande schermo a dicembre dello scorso anno. E il 3 dicembre, se le sale cinematografiche torneranno a ospitare il pubblico, a un mese dalla sua morte il pubblico tornerà ad applaudirlo al cinema nella commedia “Io sono Babbo Natale” diretta da Edoardo Falcone, nella quale Proietti recita accanto a Marco Giallini.

Nel 1978 aveva assunto la direzione artistica del Teatro Brancaccio, creando un suo Laboratorio di esercitazioni sceniche per i giovani attori, scoprendo talenti come Flavio Insinna, Enrico Brignano, Giorgio Tirabassi e Massimo Wertmuller. Nel 2007 lascia il Teatro Brancaccio e dirige il GranTeatro. Ma prima, nel 2003, aveva dato vita al teatro shakespeariano “Silvano Toti Globe Theatre” al Villa Borghese, di cui era direttore. Solo nel luglio del 2016 calca per la prima volta il palco del Globe Theatre dove interpreta il “Kean” di Raymond Fitz-Simmons, curandone anche la regia. Nel 2018 aveva avviato una collaborazione con Alberto Angela come voce recitante nella serie “Ulisse: il piacere della scoperta”.

Amante della musica, cantava, suonava la chitarra e componeva. Nella sua carriera si è dedicato anche al doppiaggio prestando la voce a Robert De Niro, Sylvester Stallone (nel primo Rocky), Anthony Hopkins, Dustin Hoffman, Paul Newman e Marlon Brando, per citarne alcuni.

2 novembre 2020