Siria: 5 bambini uccisi e 9 feriti

L’attacco registrato dagli uffici Unicef in Medio Oriente il 22 luglio. Il portavoce Andrea Iacomini: «La guerra nel Paese non è finita e i piccoli continuano a pagare il prezzo più alto»

Non si fermano le violenze in Siria. A tenere alta l’attenzione su questa zona del mondo è l’Unicef, da cui arriva la notizia di un attacco, venerdì 22 luglio, a ovest di Idlib, nel nord-ovest del Paese, registrato dagli uffici del Fondo delle Nazioni Unite in Medio Oriente. Il bilancio: «Almeno 5 bambini uccisi e 9 feriti», riferisce Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia.

La guerra in Siria, denuncia Iacomini, «un conflitto che ha distrutto un’intera generazione di bambini, non è finita. I bambini nel nord-ovest della Siria e in tutto il Paese continuano a pagare il prezzo più pesante delle violenze in corso». Nel 2021, riferisce il portavoce, «il 70% delle gravi violazioni registrate contro bambini in Siria si è verificato nel nord-ovest». Quindi, il monito: «Ancora una volta, ricordiamo alle parti in causa che i bambini non devono mai essere presi di mira, non sono un target. Vale per la Siria come per l’Ucraina come per altri terribili conflitti in corso. Sarebbe ora che i bambini della Siria vivessero, dopo 12 anni, senza violenza o paura».

25 luglio 2022