Sovvenire: 8xmille e offerte, per dare corpo alla corresponsabilità

Nel II Meeting diocesano del Sovvenire, presentato il progetto Cei “Una firma x unire”. Il presidente dei vescovi Zuppi: «Tutti siamo chiamati a occuparci delle parrocchie, dei preti, delle comunità di appartenenza». Le esperienze di comunità parrocchiali e associazioni

“Una firma x unire”. È il progetto della Conferenza episcopale italiana che vede le parrocchie romane impegnate a promuovere la firma dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Attraverso la diffusione di materiale informativo, la disponibilità di commercialisti e referenti parrocchiali, l’organizzazione di momenti formativi, i fedeli, anche i percettori di reddito esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi come i pensionati, comprendono quanto una semplice firma può aiutare a essere più comunità. Anche di questo si è parlato sabato 10 giugno nell’Auditorium del Seraphicum durante il II Meeting diocesano del Sovvenire sul tema “La Chiesa siamo noi! Dalla corresponsabilità alla comunione, dalla comunicazione alla partecipazione”. A moderare l’incontro, il conduttore di Tv 2000 Enrico Selleri.

Il Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica è nato il 13 maggio 2011. In questi anni la diocesi di Roma si è distinta per essere tra le 15 più virtuose per la raccolta di fondi a sostegno dei sacerdoti. La parrocchia Gesù Divin Salvatore, nel settore Sud, è invece quella che nel 2022 ha raccolto più offerte e al parroco, don José de Almeida, è stata consegnata una targa dal vicegerente Baldo Reina. Il vescovo si è soffermato sulla corresponsabilità, che «non può rimanere un concetto espresso a parole ma deve concretizzarsi». Qui scende in campo il Sovvenire, il cui operato è di fatto quello di sostenere i sacerdoti con il coinvolgimento dei laici. Aiuto che non deve limitarsi all’aspetto economico, per quanto fondamentale, ma deve arricchirsi «di affetto e di prossimità – le parole di Reina -. Una vicinanza che deve tramutarsi nel prendersi cura del sacerdote». Quello di Sovvenire è un servizio di cui si ha «bisogno perché le esigenze della Chiesa sono tante», ha detto in un videomessaggio il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, sottolineando l’importanza di far comprendere ai fedeli che «tutti siamo chiamati a occuparci delle parrocchie, dei preti, delle comunità di appartenenza». Perché la Chiesa «è un “noi”» ed è dotata di «grandissima ricchezza e bellezza», ha aggiunto il vescovo Dario Gervasi, incaricato per la Pastorale familiare nella diocesi di Roma.

Per il progetto “Una firma x unire” è stata siglata una convenzione con le Acli di Roma impegnate, gratuitamente, a ritirare i modelli CU dalle parrocchie e a inviarli all’Agenzia delle entrate. A settembre partirà un secondo progetto «per raccogliere le offerte per sostenere i sacerdoti», ha affermato Lisa Manfrè, incaricata diocesana del Sovvenire, ricordando che si tratta di «offerte deducibili». Ha quindi presentato i 39 referenti parrocchiali nominati a Roma, auspicando che si «possa crescere a livello territoriale». Crescita che può avvenire grazie all’informazione, arma «strategica» per padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. «Per sostenere la campagna 8xmille – ha affermato – è fondamentale sottolineare l’aspetto testimoniale. Dobbiamo essere un cuor solo e un’anima sola. L’informazione è la prima forma di solidarietà e ognuno di noi è chiamato a rimboccarsi le maniche e a sostenere la causa del Regno». Romasette.it, la testata online della diocesi, è da sempre «impegnata a raccontare le realtà territoriali sostenute con l’8xmille – ha spiegato il direttore Angelo Zema -. La comunicazione è chiamata alla corresponsabilità per mettere in luce il bene». ​Da Massimo Monzio Compagnoni, responsabile nazionale di Sovvenire, l’invito a diventare «tutti ambasciatori dell’8xmille». Con i fondi, ha spiegato, «la Chiesa fa tanto​,​ come fosse un welfare sussidiario a quello dello ​Stato​.​ I fondi moltiplicano questo welfare grazie all’attività di volontari che trasformano i​l denaro in servizi».

Gli intermezzi musicali dei cori Decima Quinta, Giovanni Pierluigi da Palestrina e Cantantibus Organis e la testimonianza di conversione dell’attrice Beatrice Fazi hanno accompagnato il viaggio nelle realtà sostenute dall’8xmille. Il Meeting è stato aperto da don Fabio Pieroni, parroco di San Bernardo di Chiaravalle, e a seguire gli interventi dei parroci don Vittorio Bernardi, di San Giovanni XXIII; don Domenico D’Alia, di San Gaspare del Bufalo; don Maurizio Mirilli, del Santissimo Sacramento a Tor de’ Schiavi. Il racconto dell’esperienza della Caritas diocesana nelle parole del vice direttore don Paolo Salvini e della pastorale carceraria in quelle di monsignor Marco Fibbi, coordinatore dei cappellani di Rebibbia. Rappresentato anche il mondo dell’associazionismo, con Marco Di Tommasi dell’Azione cattolica di Roma; Giuliano Visconti del Banco Alimentare Lazio; Antonio Dadood del Banco Alimentare Roma; Laura Boccanera del Consultorio familiare Al Quadraro; padre Alfredo Ferretti del Consultorio Centro La Famiglia. Un plauso al lavoro svolto quotidianamente è giunto anche dalle amministrazioni. All’incontro, infatti, hanno partecipato ​Massimiliano Maselli​, assessore regionale ai Servizi Sociali, Barbara Funari, assessore comunale alle Politiche sociali, e Luciano Ciocchetti​, vice ​p​residente ​della Commissione Affari sociali ​della ​Camera dei deputati. Tutti guardano con «ottimismo alla grande sfida del Giubileo» auspicando che a novembre arrivi la notizia che sarà Roma a ospitare l’Expo 2030.

12 giugno 2023